Saputo vs Pallotta: Bologna-Roma parla americano

Saputo vs Pallotta: Bologna-Roma parla americano

Quella del Dall’Ara non sarà una sfida solo sul campo, con le due formazioni alla ricerca di conferme dopo gli ultimi incoraggianti risultati, ma anche dietro la scrivania.

Quella del Dall’Ara non sarà una sfida solo sul campo, con le due formazioni alla ricerca di conferme dopo gli ultimi incoraggianti risultati, ma anche dietro la scrivania. Bologna e Roma sono infatti presiedute da due uomini d’affari italo-americani, come Joey Saputo e James Pallotta. La filosofia è insomma molto simile: i due miliardari hanno scelto il Bel Paese per investire parte del loro patrimonio per sviluppare progetti sportivi, con tanto di stadi e strutture da rimodernare o costruire.

La famiglia Saputo partì da Montelepre, nel palermitano, alla ricerca di fortuna in America, ma, a causa della chiusura della frontiera, fu costretta a virare verso Montreal, in Canada. Appassionati di formaggi, i Saputo fondarono un’impresa che ben presto divenne colossale e della quale Joey è stato direttore operativo fino al 2007. Da colosso a impero il passo fu breve e attualmente il patron rossoblù si occupa della holding di famiglia (Free2Be), che ha diramazioni nel campo dei trasporti. Questo giro di affari rende quella dei Saputo la sesta famiglia più benestante del Canada.

Diversa la storia di James Pallotta, un “self-made man” come direbbero gli americani, che ha costruito le proprie ricchezze con sudore e passione. Dopo aver ottenuto un master in affari, negli anni Ottanta iniziò a lavorare come analista per Essex e Tudor investment. Vent’anni dopo il suo nome figurava fra quello dei venti top manager degli Stati Uniti, con uno stipendio di circa 200 milioni di dollari.

Presidente del Montreal e del Bologna uno, azionista dei Boston Celtics e patron della Roma l’altro. Sul campo Pallotta ha fin’ora raccolto maggiori soddisfazioni rispetto a Saputo, basti pensare al Titolo NBA vinto nel 2008. La rivincita dei due si ha in campo finanziario, dove il primo batte il secondo, in quanto a patrimonio, cinque miliardi ad uno. Domani sera vedremo chi avrà la meglio in questo inedito “Derby d’America”, che sarà seguitissimo anche Oltreoceano, da dove sono partiti i due manager con una sola missione: rilanciare il calcio italiano.

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