Saputo torna in Italia per parlare dello stadio

Saputo torna in Italia per parlare dello stadio

Joey Saputo dovrebbe arrivare nelle prossime ora in Italia dove il patron dei rossoblù sarà impegnato in una serie di riunioni. Questi incontri non riguarderanno nessuna importante decisione da prendere sul management per il prossimo anno: né sul futuro del ds Riccardo Bigon, né su quello dell’ad Claudio Fenucci

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Uno dei temi che verrà trattato in questi giorni è sicuramente quello che riguarda lo stadio. Infatti, qui i tempi stringono dal momento che la presentazione al Consiglio Comunale non può slittare oltre l’estate. Dopo la presentazione ufficiale del progetto preliminare di due mesi fa e gli impegni presi da Saputo e dal sindaco Virginio Merola (secondo i quali il Comune ristrutturerebbe l’impianto partecipando con 30 milioni sui 70 totali previsti), pare che non sia stato fatto nessun passo in avanti.

Ed è questo il principale motivo per il ritorno in Italia del numero uno rossoblù, il quale ne approfitterà anche per seguire, tra la metà ed il finesettimana, il suo Bologna nella trasferta di Bergamo e nel match casalingo con il Chievo. Incontri sui quali è possibile effettuare le proprie puntate anche utilizzando il bonus Snai.

Per quanto riguarda lo stadio, Saputo ha chiesto una stima dei costi, ed è stato deciso di traslare i disegni dell’architetto Gino Zavanella nel sistema tridimensionale Bim (Building Information Modelling), il quale consente un maggiore controllo sul progetto e sulle sue eventuali modifiche. In questo modo si riesce anche a verificare interferenze o problemi fra la parte strutturale, architettonica e impiantistica.

Ad affiancare Zavanella ci sarà una società belga, la Tractebel Engineering, per la trasformazione in Bim del nuovo Dall’Ara. Così facendo sarà anche più semplice individuare il costruttore, che ancora manca all’appello, con il quale poter presentare finalmente l’operazione in Consiglio Comunale.
L’obiettivo resta comunque quello di allontanarsi dal Dall’Ara al massimo per un anno ed iniziare a smantellare la struttura di Italia ’90 ancora con i rossoblù in campo, per poi spostarsi successivamente.

Uno spazio anche per gli eSports

Oltre ad un nuovo e più moderno stadio, il Dall’Ara diventerà anche un centro di attrattiva per coloro che seguono attivamente la formazione calcistica e fra i nuovi spazi commerciali ci sarà anche uno spazio dedicati ai videogiochi competitivi.

Tommaso Giaretta, il quale gestisce le attività di licenze e merchandising ed il progetto eSports ha dichiarato: “È indiscusso che quando si rifarà lo stadio, troverà spazio anche un’area eSports”. Un’area che diventerà il riferimento per il Bologna Esports, che oggi compete in FIFA.
Così, mentre altre realtà vedono gli eSports come un semplice mezzo per interfacciarsi con un pubblico che altrimenti non verrebbe raggiunto, il Bologna ha un progetto più ambizioso: guardare agli sport elettronici da un altro punto di vista, molto più locale. In questo modo rafforza il marchio a livello cittadino.
Motivo per cui la società, insieme ad alcuni partner chiave, realizzerà un’accademia esportiva locale la quale possa in qualche modo fare leva sull’interesse dei giovanissimi per avvicinarli alla realtà bolognese sportiva.

Giaretta sottolinea ancora: “Saremo probabilmente la prima società italiana con un’accademia intesa come posto dove i tifosi possano diventare parte del Bologna Esports”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy