Saputo sulle orme di Pozzo: la Dacia Arena un anticipo di quello che sarà il nuovo Dall’Ara

Saputo sulle orme di Pozzo: la Dacia Arena un anticipo di quello che sarà il nuovo Dall’Ara

Domenica il Bologna scenderà in campo nella Dacia Arena, il nuovo stadio dell’Udinese nato dopo il restyling del vecchio Friuli. Saputo, sulla scia del patron bianconero Pozzo, punta a realizzare una nuova casa per i tifosi rossoblu.

I 700 tifosi che domenica seguiranno la squadra in trasferta a Udine avranno il piacere di gustarsi la partita nel nuovo stadio dei friulani: la Dacia Arena.

La nuova casa dei bianconeri è stata inaugurata il 17 gennaio ed è costata al patron Pozzo 25 milioni di euro. I lavori erano partiti nel 2013 con l’idea di un restyling del Friuli: in primis il campo di gioco è stato avvicinato alla tribuna centrale, poi sono state demolite e ricostruite le curve ponendole a ridosso del campo. Con l’aggiunta della copertura di tutti gli spalti, la Dacia Arena è stata completata nel 2015 e coi suoi 25mila posti di capienza è uno degli impianti più moderni in Italia. L’Udinese è diventata la terza squadra in serie A ad avere uno stadio di proprietà insieme a Juventus e Sassuolo. Joey Saputo, presidente del Bologna, sta seguendo proprio le orme di questi tre club e punta a realizzare il Dall’Ara del futuro. Sulla scia del progetto dell’Udinese, il presidente rossoblu vuole effettuare un restyling del vecchio impianto, rendendolo più moderno e adeguato ai tempi. Saputo vuole dare ai tifosi bolognesi uno stadio in cui sia più piacevole seguire le partite e in cui si possa vivere al meglio l’esperienza del calcio: ben presto il suo progetto dovrebbe diventare realtà.

Come riporta ‘Stadio’, il Dall’Ara ha una storia completamente differente rispetto a quella del Friuli, lo stadio di Bologna fu costruito nel 1925 con un progetto architettonico diverso dall’impianto friulano che prese forma molto più tardi, nel 1971. Le due strade però convergono nel 1990, quando entrambi gli stadi vengono scelti per ospitare le partite del mondiale e di conseguenza iniziarono i lavori di ammodernamento: con importanti investimenti economici i due stadi sono stati sensibilmente migliorati. Ora, 26 anni dopo i tempi sono cambiati ed è giunto il momento per rinnovare ancora un Dall’Ara che necessita sicuramente una copertura totale oltre all’avvicinamento del campo alle gradinate, un esempio di cosa ci aspetta si potrà ammirare domenica nella nuova Dacia Arena.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy