Saputo, settemila chilometri di volo…e che delusione!

Saputo, settemila chilometri di volo…e che delusione!

Al ‘Cabassi’ c’è aria di scontro diretto, un big match al quale tutti vorrebbero assistere. Sulle tribune del c’è il pubblico delle grandi occasioni. Molti i presenti, dai consiglieri rossoblù Luigi Marchesini, Luca Bergamini e Piergiorgio Bottai, all’assessore allo sport del comune di Bologna Luca Rizzo Nervo. Tra i 4.200 spettatori c’è anche il sindaco di Carpi Alberto Bellelli, insieme al campione di nuoto Gregorio Paltrinieri, lo showman Paolo Belli e il giornalista Ivan Zazzaroni.  

 

Mezzora prima del fischio d’inizio, dagli altoparlanti del ‘Cabassi’ si udiva una strana voce “Le squadre sono pregate di rientrare negli spogliatoi”. Qualcosa di sideralmente lontano dal modello di nuovo stadio che Saputo ha in testa. Settemila chilometri di volo per assistere al match più importante della stagione del suo Bologna, sarà rimasto molto deluso il l’azionista di maggioranza rossoblù che al termine della partita non ha rilasciato alcuna dichiarazione. “Saputo d’abitudine non parla e farà così anche questa volta”, riferisce l’addetto stampa Carlo Caliceti ai giornalisti. All’ora del tè Saputo aveva raggiunto la squadra in ritiro a Correggio, per scambiare qualche parola con staff tecnico e calciatori. Ma l’azione più bella e carica di significati il chairman l’aveva fatta in mattinata a Casteldebole, regalando ad ogni dipendente una maglia rossoblù col nome personalizzato e il numero 12 sulle spalle. Chiaro il significato: il dodicesimo uomo di questo club siete voi. Settemila chilometri per assistere ad una partita giocata in un clima surreale del minuscolo ‘Cabassi’, e tornare a casa con il rammarco di non aver visto vincere il suo Bologna. Che delusione! 

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