Addio ai sogni di streaming pirata

Addio ai sogni di streaming pirata

Addio ai sogni di streaming pirata

Il tribunale di Milano dà ragione a Mediaset, niente Campionato e Champions League né tennis e basket Nba; per quanto riguarda Rojadirecta, uno dei più famosi siti che trasmettevano partite di calcio e incontri di tennis. Il giudice infatti questa volta non si è limitato ad agire sul singolo sito ma “ha ordinato a un importante fornitore italiano di connessione internet di inibire a tutti i propri clienti l’accesso al dominio di it.rojadirecta.eu “.

Su richiesta di Mediaset, l’azienda di telecomunicazione Fastweb, non potrà riaprire con questo nome indipendentemente dal paese in cui viene registrato il dominio. La sentenza assume una particolare rilevanza giurisprudenziale in tema di lotta alla pirateria e li chiama a vigilare direttamente sul fiorire di nuove derivazioni del noto sito di streaming, inibirlo ai propri clienti e a rispettare le decisioni che riguardano le piattaforme già dichiarate private.

Il Tribunale ha inoltre fissato una penale di 30mila euro per ogni giorno di ritardo nell’attuazione di provvedimento che, spiega Mediaset, “darà un impulso determinante ai fornitori di connettività nell’inasprire tutte le iniziative idonee a contrastare la pirateria sui contenuti a tutela di tutte le imprese editoriali italiane “.

Quella tra Mediaset e Rojadirecta è una lunga battaglia combattuta dal Biscione e da Sky per tutelare i propri diritti. A gennaio su richiesta della piattaforma di Rupert Murdoch, la Guardia di Finanza ha concluso un importante operazione svolta in Italia contro la pirateria oscurando 124 siti che “posizionati su server all’estero, riportavano veri e propri palinsesti organizzati per facilitare la scelta del programma preferito “. Alcune settimane fa,  su segnalazione di Mediaset, l’Agcom ha chiuso aliez.tv , portalzuca.com e calciom.com, tre portali che trasmettevano illegalmente partite di Serie A.

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