Saputo a Bologna con 70 milioni e idee decisive

Saputo a Bologna con 70 milioni e idee decisive

Il presidente del Bologna Joey Saputo torna sotto le Due Torri per discutere dei suoi progetti ed inaugurare una nuova epoca di fasti per i colori rossoblù.

di Amos Segal

Succede a Bologna: il 17 gennaio ci saranno due eventi di grande importanza nel capoluogo emiliano-romagnolo, il primo è la partita contro la Lazio per il riscatto del brutto stop rimediato con il Chievo Verona e l’altro è l’arrivo del Presidente Joey Saputo.

Se ai ragazzi di Donadoni toccherà la missione di portare a casa 3 punti preziosissimi per la classifica, l’imprenditore italo-canadese verrà a mantenere i suoi impegni con la società e la città. Le due questioni principali sono il rafforzamento della rosa in vista del girone di ritorno e il restyling dello stadio “Renato Dall’Ara”.

Come riportato sulle colonne del quotidiano sportivo “Corriere dello Sport”, domani ci sarà la riunione tra il Comune di Bologna, il Bologna e la Sovrintendenza, con la consegna delle due relazioni a quest’ultima per perorare la causa del progetto di rinnovamento dell’impianto sportivo, che oramai volge verso il novantesimo compleanno: il campo fu inaugurato ufficialmente il 27 maggio 1927 con ben 60.000 spettatori ad assistere all’amichevole tra Italia e Spagna vinta dagli azzurri contro gli iberici per 2 a 0. Il 1983 lo Stadio di Bologna, che si chiamava “Comunale” (durante il fascismo il nome era “Littoriale”), fu intitolato alla memoria del grande presidente Renato Dall’Ara, mentre nel 1990 fu ristrutturato per i mondiali italiani di calcio.

Il progetto per il rinnovamento della struttura sportiva, “casa” della tifoseria bolognese, è stato ideato dall’architetto Gino Zavanella (lo stesso che ha creato lo “Juventus Stadium”); assieme a lui, alle riunioni, ci saranno anche l’assessore Luca Rizzo Nervo e Claudio Fenucci, l’amministratore delegato del Bologna F.C. 1909. Joey Saputo, se riuscirà a convincere la Soprintendenza della validità dei suoi progetti, potrà varare in grande stile due grandi manovre dal valore complessivo di 70 milioni di euro: 50 di essi saranno per i lavori dello Stadio di Bologna e gli altri 20 per il centro tecnico “Niccolò Galli” di Casteldebole. Per quest’ultimo punto, si tratta di erigere nuove strutture come la foresteria, spogliatoi nuovi ed altro ancora, oltre all’acquisto totale e definitivo dell’area, così che la società non debba più pagare l’affitto; un altro grande tassello per la sua gestione.

Per quanto concerne il calcio-mercato, la procedura è quella dei prestiti, il budget è stato fissato, e con l’acquisizione di Sergio Floccari una parte è già stata erosa, anche se la dirigenza vorrà puntare su un regista vice-Diawara; in più, si cercheranno di rafforzare i contatti tra la società petroniana ed il Montreal Impact per importantissimi progetti futuri.

In questi cinque giornate, parole che ci ricordano un importante episodio del nostro Risorgimento, Saputo avrà tutte le armi a disposizioni per vincere le sue battaglie e regalare così a Bologna una storia di importanza capitale, proprio come in quegli anni di sollevazione e libertà.

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