Sacchi: “Bologna, bene i giovani. Ora occorre pazienza”

Sacchi: “Bologna, bene i giovani. Ora occorre pazienza”

Ha assistito dalla tribuna del Dall’Ara al debutto casalingo del Bologna, l’ex ct della Nazionale Arrigo Sacchi resta un profondo conoscitore di calcio anche se non allena più da tempo e chi meglio di lui può dare un giudizio su questo nuovo Bologna che si affaccia alla Serie A. Squadra giovane si dice, per Sacchi non è un problema a patto che non ci si fossilizzi sul risultato: “Bisognerebbe smetterla di giudicare le partite solo dal risultato – ha affermato Sacchi al Corriere di Bologna – il pubblico credo abbia apprezzato la squadra, i ragazzi ci hanno messo cuore e grinta, e poi si è intravista un’organizzazione di gioco”. Ora tocca a Delio Rossi plasmare questa squadra: “Il mister non fa parte degli allenatori-gestori, ha sempre costruito. La strada intrapresa è quella giusta per far bene, ma la pazienza a volte vale più dell’intelligenza. Bisogna far crescere questi ragazzi e attenderli”. Per Sacchi la gioventù non è affatto un problema, anche se nell’immediato qualche errore banale può condannarti: “Prendete Real e Barcellona – continua l’ex ct – le merengues dal 2009 hanno comprato i migliori sul mercato, il blaugrana inserito 8 giocatori del vivaio. I primi hanno vinto 4 trofei i secondi 10. Pensiamo ancora che con i soldi si risolva tutto, invece si ha solo la certezza del debito contratto”. Infine, un commento sulla proprietà: “Joey Saputo è un buon proprietario dotato di un’ottima capacità organizzativa. Se si contorna di dirigenti seri, come sta facendo, il futuro del Bologna è in buone mani. Chiedo davvero al pubblico di avere pazienza e di mettere al centro dei giudizi il merito”.

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