Rossi prova ad accendere gli esterni, solo così si può aiutare Destro

Rossi prova ad accendere gli esterni, solo così si può aiutare Destro

4-2-3-1, questo dovrebbe essere il modulo che domenica affronterà il Palermo. Impianto tattico che può fornire una certa prudenza in fase di non possesso palla (la trasformazione al 4-4-2 è immediata) e al tempo stesso aiutare la fase offensiva, soprattutto garantire più supporto a Mattia Destro. Sulla carta, in questo modo Rossi darà a Destro un uomo in più alle sue spalle, passando da un finto tridente con Brienza e Mounier, ad un quartetto chiamato a creare superiorità sugli esterni allargando il gioco, magari creando spazi anche in zona centrale dove Brienza sarà chiamato a verticalizzare il più possibile. Dietro, due mediani a schermo davanti alla difesa, non più uno solo. Andiamo con ordine. La difesa sarà a quattro, qualche ballottaggio. Confermati i giovani Masina e Oikonomou, Rossi deve scegliere uno tra Gastaldello e Rossettini (favorito il primo) per il ruolo di centrale, e qualcuno che si occupi della fascia destra. Ieri in amichevole è tornato Ferrari, ma la vera tentazione di Rossi è lanciare immediatamente Krafth, ci sarebbe poi anche Mbaye ma il senegalese continua a sfornare errori anche in partitella e in amichevole. Convince poco. Ad ogni modo, con il rientro dello svedese, Ferrari potrebbe ritornare ad allungare le rotazioni dei centrali difensivi. Se Krafth riesce a fornire qualche garanzia nei prossimi due giorni potrebbe debuttare dal primo minuto domenica. Passando alla mediana, con il ritorno di Donsah Rossi può finalmente scegliere all’interno di un ventaglio più ampio. Difficile che il mister rischi subito il ghanese, in questi giorni sono stati provati Diawara e Crisetig assieme, una soluzione che potrebbe anche diventare definitiva domenica. In alternativa, c’è Saphir Taider reduce però da novanta minuti in Nazionale. Più defilati Brighi, Pulgar e Crimi. Le vere certezze però sembrano essere in avanti. Nella fattispecie sembra chiara l’intenzione di Rossi di schierare due esterni di spinta come Mounier e Rizzo, due elementi in grado di saltare l’uomo e mettere qualche pallone interessante in mezzo, con il francese che è anche il capocannoniere della squadra. Come dicevamo, allargando il gioco si possono sfruttare le caratteristiche di Destro al centro dell’area, magari alleggerendolo da un lavoro sfiancante spalle alla porta, e al tempo stesso creare spazi in zona centrale che potrebbe andare a sfruttare Franco Brienza, sicuramente più incisivo in fase di assistenza che in veste di ‘finta’ seconda punta. Niente difesa a tre dunque, a meno di clamorosi ribaltoni, ma il 4-2-3-1 per raddrizzare le sorti del Bologna. Alla fine, Delio Rossi ha deciso di apportare delle variazioni all’impianto tattico, vedremo se si riveleranno quelli giuste.

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