Rossi alla vigilia: “Se fosse stata facile non sarei stato qua”

Rossi alla vigilia: “Se fosse stata facile non sarei stato qua”

Riparte domani il campionato dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, e il Bologna ripartirà da Genova, sponda blucerchiata. Andrà alla caccia dei primi punti in classifica Delio Rossi, dopo le sconfitte contro Lazio e Sassuolo, e lo farà dopo aver lavorato finalmente su un gruppo (quasi) al completo: “Anche se tra convocati e acciaccati è solo da mercoledì che li ho quasi tutti – precisa il tecnico esordendo nella conferenza prepartita. In questo periodo – spiega – ho avuto modo di vedere le caratteristiche dei giocatori, e lentamente li inserirò in un contesto funzionale: io devo partire dalle loro qualità per scegliere il sistema di gioco. Certo, il campionato non aspetta e quindi devo fare presto”. Zero punti dopo due giornate non rappresentano di certo una partenza felice, tuttavia l’allenatore del Bologna non è affatto demoralizzato: “Probabilmente se fosse stato un lavoro facile io non sarei stato qua. Ma bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno: questa squadra ha grandissimi margini di miglioramento, e quando saremo a pieno regime diremo la nostra in campionato”. Ne è convinto, Rossi, soprattutto in virtù di un’evidenza: “I ragazzi hanno voglia di mettersi a disposizione, e questo è il primo segnale positivo”.

Dall’altra parte, la Sampdoria, dopo l’avvio scioccante nei preliminari di Europa League ha esordito bene in Serie A, ottenendo quattro punti nelle prime due gare: “Hanno delle qualità, con giocatori come Soriano, Fernando, Eder e Muriel che sono sopra la media. Stanno perseguendo un progetto”. Parla da ex Rossi, avendo allenato i genovesi per quasi tutto il 2013, a cavallo di due stagioni: “Il primo campionato fu buono, nel secondo i risultati non furono dalla mia parte. L’ambiente era ottimo, mi sono sia trovato sia lasciato bene: li ricordo con affetto”. La sua carriera è segnata da subentri in corso, con contratti a volte brevissimi come il primo firmato a Bologna: una condizione a cui il mister rossoblù è abituato: “Io quando firmo un contratto so di avere una scadenza, come lo yoghurt. Ma un allenatore è pagato per tirare fuori il meglio dai suoi giocatori, indipendentemente dalla durata dell’accordo”.

Ed è proprio in riferimento al primo contratto siglato con il Bologna, quello in seguito all’esonero di Diego Lopez dopo la sconfitta di Frosinone, che Delio Rossi rilascia il suo unico commento sulla vicenda Tacopina-Saputo: “I miei problemi non sono questi, sono pagato per fare l’allenatore. Posso solo dire che per venire ad allenare il Bologna ho parlato con Saputo, con Tacopina ho parlato solamente dopo la firma”.

Situazione giocatori, infine: “Gastaldello sarà convocato, e quando convoco qualcuno vuol dire che è in grado di giocare. Donsah l’ho a disposizione da mercoledì, Taider sta discretamente. Come stia Brighi? Non sarà dei nostri. Ma mai una volta che qualcuno mi chieda come sto io…” chiude scherzando il mister.

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