Roma-Bologna: i migliori e i peggiori

Roma-Bologna: i migliori e i peggiori

Il nome Luca è una garanzia, Totti, il sottoscritto e pure Antonio Conte. Ecco il meglio e il peggio di Roma-Bologna

I MIGLIORI
I DUE LUCA DEL BOLOGNA – Ovvero Rossettini e Rizzo.  Il primo per come ha saputo smarcarsi ancora una volta su calcio piazzato (mentre naturalmente si affannavano a parlare di errore difensivo i telecronisti di sky, ci siamo abituati); il secondo per come incessantemente ha cercato di allontanare il pallone dalla metà campo rossoblu e a portare insidie, purtroppo poco seguito dai compagni. E se anche lui imparasse a saltare l’uomo come il maestro Giaccherini…
AMADOU DIAWARA – Tornato ai suoi livelli migliori e, data l’età, sempre sorprendenti. Una guida anche in partite quasi impossibili come questa.
ROBERTO DONADONI – Mica poteva presentare ancora una volta undici candele spente. Forse il turnover forzato ha aiutato tutti a ritrovare spirito di corpo e combattività, però forse il motivatore dei mesi scorsi è tornato. Adesso sappia motivare anche gli assenti di Roma.
FRANCESCO TOTTI – Tutti ad incensare Salah, ma senza il vecchio capitano secondo me oggi la Roma non avrebbe mai pareggiato.
IL SOTTOSCRITTO – Non sarò certo stato l’unico, però sulla punizione di Zuniga ho predetto baldanzoso (davanti a testimoni): “Gol di Rossettini di testa, è chiaro”.  Ogni tanto è bello prenderci.

I PEGGIORI
ERIK PULGAR – Se Donadoni insisteva a non impiegarlo c’era un motivo. Impietrito e indeciso nell’azione del gol di Salah, spreca poi un’ottima occasione per centrare la porta da fuori con un tiro che valeva la vittoria. Diamogli comunque l’attenuante della lunga assenza dal campo.
LA LEGA CALCIO – Nella selva di anticipi e posticipi demenziali il Bologna fa la figura della pallina nel flipper. Joey, conteremo mai qualcosa?
ANTONIO CONTE – Togliti per favore  il prosciutto dagli occhi quando fai le convocazioni dei portieri.

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