Rizzoli: “A Bologna trovo serenità”

Rizzoli: “A Bologna trovo serenità”

Ha presentato ieri alla Coop Ambasciatori il suo primo libro l’arbitro bolognese Nicola Rizzoli. “Che gusto c’è a fare l’arbitro”, all’apparenza nessuno, ma Rizzoli in questo libro prova a spiegare il difficile mestiere di fischiare con ventidue giocatori pronti a sbranarti in caso di decisione errata, senza poi contare il fiume di polemiche derivante dalle varie moviole. “E’ nato in maniera casuale  – riporta il Resto del Carlino – sono abituato a scrivere i miei pensieri dopo le partite, dopo la finale mondiale è venuto fuori uno scritto più lungo del solito e un mio amico giornalista l’ha letto, lì è partita l’idea del libro”. Rizzoli ha sostanzialmente arbitrato tutto, finale di Europa League, finale di Champions League e finale Mondiale: “Cerco di spiegare – ha proseguito Rizzoli – cosa c’è dietro un arbitro e dietro il nostro lavoro”. C’è spazio anche per l’angolo più romantico, perché in mezzo a tante proteste o comunque con una gestione difficile dell’esuberanza di alcuni calciatori, per un arbitro è fondamentale ritagliarsi attimi di serenità: “Bologna è il luogo dove riesco a ritrovare la serenità, per noi è importante staccare la mente perché ti permette di recuperare energie mentali”. Chiusura sul suo futuro, magari un ruolo dirigenziale: “Non è mica detto che un bravo arbitro diventi un bravo dirigente, ci penseremo a tempo debito”.

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