Rizzo Nervo: “Saputo ha portato entusiasmo”. Fenucci illustra i piani di rilancio del club

Rizzo Nervo: “Saputo ha portato entusiasmo”. Fenucci illustra i piani di rilancio del club

I più felici per l’arrivo a Bologna dell’imprenditore canadese Joey Saputo sono sicuramente il sindaco e l’assessore allo sport. Il club rossoblù è un patrimonio cittadino e lo sbarco di un magnate produce un giro vorticoso di risorse e investimenti. Niente di meglio per l’amministrazione comunale. Anche perché tra i temi in ballo c’è la riqualificazione di tutta la zona stadio. L’assessore Luca Rizzo Nervo ha affrontato l’argomento ai microfoni della rivista-portale rivistaundici.com, all’interno di un reportage sul Bologna del futuro a cura di Giorgio Burreddu: “Saputo non ha portato solo importanti risorse e investimenti, progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana, ha portato entusiasmo e la concreta dimostrazione che Bologna è un posto non solo con una bella storia alle spalle, ma con un futuro innovativo che si può costruire”. Probabilmente non si vedeva l’ora di poter cambiare orizzonti e prospettive, non solo sportive ma anche cittadine: “Il Bologna è, come i bolognesi, umile per stile, ambizioso per storia e voglia di vincere – ha affermato l’assessore – Insomma, un posto per i cittadini, da vivere ogni giorno, portando lì servizi e opportunità oltre il calcio. Un luogo bello, piacevole, attrattivo”.

Con la nuova proprietà sono arrivati anche nuovi dirigenti, quando si parla di risorse bisogna tenere conta di chi le amministra e le dirige, l’amministratore delegato Claudio Fenucci. Il dirigente spiega alla rivista quali sono le basi di rilancio del Bologna made in Canada, i pilastri portanti della rinascita: “Il primo è lo sviluppo della parte sportiva da realizzare per gradi – ha ammesso Fenucci – con obiettivi intermedi e senza voler tutto subito. Ovviamente bisogna prima tornare in A. Il secondo la realizzazione di un nuovo impianto o, come possibile, la ristrutturazione del Dall’Ara rappresenta un fattore centrale per la crescita del club”. Non solo stadio, perché per Fenucci è importante sviluppare anche altri settori come per esempio il marketing e il merchandising: “Vorremmo – conclude Fenucci – che il brand venisse percepito come portatore di livelli di eccellenza. Gli stessi dell’Emilia-Romagna”. Insomma, tutto è pronto per il grande salto, le idee ci sono, le risorse anche unite all’ampia disponibilità dell’amministrazione comunale. Una sola cosa manca: la Serie A.

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