Rivitalizzare l’attacco: con Rossi operazione possibile. Ecco il perchè

Rivitalizzare l’attacco: con Rossi operazione possibile. Ecco il perchè

Rivitalizzare l’attacco. E’ il primo obiettivo di Delio Rossi ed è anche una delle cose che al nuovo tecnico rossoblù riesce meglio.

Il Bologna deve vincere (non pareggiare) e per vincere deve segnare. Puoi avere una difesa impenetrabile e/o un portiere paratutto, ma se davanti la palla non gira e le punte non la buttano dentro, i 3 punti non si portano a casa.  Da adesso in poi l’unica cosa che conta è fare almeno un goal in più dell’avversario, giocando bene o male non importa, per questo Delio Rossi è chiamato, come prima cosa, ad effettuare un lavoro sulle punte, un lavoro importante che si potrebbe definire quasi “miracoloso” visto il poco tempo a disposizione del mister e la condizione non certo ottimale in cui versa il reparto offensivo rossoblù.

Descriviamo, per dovere di cronaca, la ben conosciuta e purtroppo nota situazione delle punte presenti in organico: Sansone ha rimediato una squalifica nel pomeriggio da incubo al Matusa, Cacia sta perdendo il fiuto da bomber, Acquafresca sembra spesso un pesce fuor d’acqua, Mancosu che come superman sembra essere allergico alla criptonite, in questo caso non verde ma a tinte rossoblù, Improta a cui pesano (sulla testa e sulle gambe) le sole 5 partite disputate da titolare. Obiettivi di Delio Rossi? Riportare agli antichi splendori Cacia e Acquafresca, lanciare definitivamente Improta e, soprattutto, curare l’allergia di Mancosu, calciatore che a Bologna non è riuscito ancora ad esprimere il suo valore. 

Come detto all’inizio, rivitalizzare gli attaccanti sembra essere un’operazione che al mister romagnolo riesce molto bene. Per lui parla il passato. Un passato che racconta come il tecnico sia riuscito a tirare fuori il meglio da giocatori di categoria che parevano aver dato tutto e a lanciare giovani calciatori su cui pochi credevano.

Alcuni nomi? DI Vaio, Pandev, Artistico, Francioso.

Rossi ebbe un ruolo fondamentale nella carriera di Marco Di Vaio. L’attuale club manager rossoblù, a 18 dopo aver fatto benissimo nella Lazio, trascorse due stagioni in B non riuscendo a ripetersi. In molti lo etichettarono subito come l’ennesimo fuoco di paglia, molti ma non Rossi, il quale credette in lui, aiutandolo e facendolo diventare il capocannoniere di B a Salerno, annata 1997-98.

Accadde lo stesso con Pandev. Dopo quattro reti messe a segno in due anni, l’incontro con mister Rossi fu decisivo: sotto la sua guida l’attaccante andò in rete undici volte in 35 partite. Importante sottolineare anche come la punta macedone, nella sua carriera, sia andata in doppia cifre solo tre volte. Solo con Rossi. 

Edoardo Artistico, spalla di Di Vaio alla Salernitana, non aveva mai segnato così tanto come con Rossi. Francioso diventò re dei marcatori in B anche grazie alla super annata disputata sotto la guida tecnica del romagnolo: nel 1999-2000, a 32 anni, vinse con il Genoa il titolo di capocannoniere mettendo a segno 24 reti.

Capovolgere l’inerzia ,ora, sembra cosa possibile.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy