Qui Verona: i tifosi non si schierano e Mandorlini non deve sbagliare

Qui Verona: i tifosi non si schierano e Mandorlini non deve sbagliare

Che cosa sta succedendo all’Hellas Verona?

Questa è la terza stagione consecutiva in Serie A per la squadra gialloblù. Il primo anno nella massima serie li aveva visti sfiorare l’Europa League, facendo vedere a tutti un ottimo calcio e mostrando a tutto il mondo il puro talento di Juan Manuel Iturbe. La seconda stagione ha visto una squadra meno divertente e solida, ma che alla lunga si è salvata senza troppi patemi, ottenendo l’obiettivo finale stabilito ad inizio campionato. Il terzo anno di serie A, la compagine di Andrea Mandorlini li vede dividersi l’ultimo posto con il neopromosso Carpi.
Non sembrava davvero che quest’anno dovesse essere così difficile per i veneti, anzi l’ottima partenza con il pareggio al Bentegodi contro la Roma di Garcia, sembrava aprire le porte ad una stagione tranquilla e senza troppi problemi.

Ora le cose non sembrano così rassicuranti, siamo al 4 novembre e sono già state giocate undici partite in campionato, totalizzando solo 6 punti senza neanche una vittoria (nessuno come i gialloblù in Serie A e in Europa solo altre due squadre dietro) con 8 goal segnati (peggior attacco della Serie A) e 17 goal subiti.
Tutto questo può sicuramente trovare una spiegazione non tanto nella rosa poco competitiva e mediocre (è rimasta più o meno la stessa dell’anno scorso) ma nei tanti infortuni con i quali Mandorlini ha dovuto convivere; ad oggi sono 6 i giocatori ai box con rientri che vanno da fine novembre a tempi non definiti, e non stiamo parlando di riserve ma di titolari in ogni reparto da Marquez e Toni.

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Mandorlini quindi è a rischio e in settimana si è parlato moltissimo di Reja e Guidolin nelle testate giornalistiche veronesi. A questo propositivo la tifoseria si divide: c’è chi sostiene che la colpa non sia da attribuire al tecnico ma la vera causa sarebbero i tanti infortunati, chi invece vorrebbe una sonora sconfitta con il Bologna per poter ricominciare da zero con un nuovo allenatore e chi, preso dalla paura della delicata sfida di sabato, insulta la dirigenza e il tecnico dei rossoblù.

Intanto Mandorlini studia l’11 anti Bologna confermando il 4-3-3 come modulo; in porta Rafael (anche se in questo momento non è una gran sicurezza). In difesa: spazio ad Helander e Moras come centrali e sugli esterni Pisano e Souprayen.
A centrocampo il giovane talento Jacopo Sala, accompagnato dall’esperienza di Hallfredsson e dalla fantasia di Greco. Infine in attacco Pazzini punta solitaria, con esterni Gomez e Jankovic.

Due squadre a caccia di punti che proveranno in tutti i modi a portare a casa un risultato positivo.
Nota positiva i 1500 tifosi bolognesi previsti per sabato.

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