QS: Dietro le quinte del ritiro rossoblu a Castelrotto

QS: Dietro le quinte del ritiro rossoblu a Castelrotto

Cresce sempre più l’affiatamento del gruppo.

Sono lontani i tempi in cui Delio Rossi si lamentava del fatto che ci fossero più giornalisti che calciatori e quasi tutti i presenti erano lì ad attendere novità di mercato. Quest’anno nel ritiro di Castelrotto c’è un clima molto diverso, più positivo e vivace. La rosa è quasi completa, le camere dell’albergo dove alloggia la squadra sono tutte piene tanto che i due giovani arrivati in ritiro dopo gli infortuni di Acquafresca e Maietta, il primavera Silvestro e l’ex baby Calabrese, sono stati alloggiati in un altro hotel insieme ai medici, allo staff comunicazione, agli autisti e agli accompagnatori. Anche l’afflusso dei tifosi è incredibilmente positivo, durante weekend si creano code infinite in autostrada e le camere degli alberghi del paese sono sempre affollate dai sostenitori del Bologna.

Come racconta Marcello Giordano sulle pagine de Il Resto del Carlino: “Ci sono però ovviamente anche orari e regole ferree da rispettare: colazione alle 8.30, pranzo alle 12.30 e cena alle 19.30. A tavola, dopo studi effettuati dai nutrizionisti e dietisti, non si può rimanere per più di 20 minuti. Non solo. A tavola, ci devono essere tutti quanti, non solo i giocatori, per affiatare il gruppo e fare squadra. Le serate si trascorrono tra partite di carte e tornei di playstation. I veterani, come Brienza, Floccari, Gastaldello, Rossettini e Acquafresca dominano le ‘bische’, mentre i più giovani chattano, giocano ai videogames o si dilettano tra biliardino e ping pong. Un appuntamento fisso per tutti è la telefonata a casa del dopo cena, e chi come Donsah, Mbaye e Pulgar ha parenti lontani usa tablet e pc per comunicare tramite skype. Poi ci sono fisioterapisti e magazzinieri, ovvero Luca Ghelli, Luca Govoni, Carmelo Sposato e Simone Spelorzi, Davide Nicolini e Nicola Capelli che tra massaggi da ultimare, maglie da lavare, materiale da preparare per la mattina successiva non finiscono mai di lavorare per permettere alla squadra di avere tutto pronto. Franco Chinnici e Mauro Citzia si occupano di prevenzione e recupero infortuni e seguono passo passo il percorso di Destro mentre Mauro Testa è il biomeccanico che osserva ventiquattr’ore su ventiquattro i rossoblù per notarne scompensi posturali e zone del fisico da potenziare per evitare infortuni. Dopo la cena sono frequenti i briefing di Roberto Donadoni, Renato Olive, Mario Bortolazzi, Giovanni Andreini, Luca Bucci e Luca Gotti, che analizzano i dati dell’allenamento e studiano piani di lavoro sfruttando il materiale fornito dal preparatore Stefano Pasquali, sempre l’ultimo a lasciare il centro di allenamento, intento a scaricare i numeri delle pettorine gps attraverso le quali monitora quotidianamente le prestazioni sul campo e in palestra dei rossoblù“.

Il gruppo si è cementato molto tanto che anche ieri, nella giornata libera i giocatori hanno pranzato tutti insieme in baita ad Ortisei, mancava però Mattia Destro che ha continuato con il suo lavoro differenziato.

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