Pirlo: “Regista? Serve la convinzione di poterlo fare”

Pirlo: “Regista? Serve la convinzione di poterlo fare”

Le parole di Andrea Pirlo

Andrea Pirlo, anche se in età più giovanile, ha vissuto il cambio tattico da trequartista a regista. Fu Carlo Mazzone ha arretrargli la posizione, anche perché in avanti, ai tempoi del Brescia, con il numero dieci c’era un certo Roberto Baggio. Ha aperto una strada quella soluzione, da lì in poi tanti allenatori hanno capito che la qualità può essere messa al servizio della squadra non solo in fase offensiva ma anche in fase di costruzione del gioco davanti alla difesa. E chi meglio di un trequartista può esprimere la propria qualità. E’ quasi diventata una moda, successivamente, quella di inserire un trequarti come perno davanti alla difesa. La stessa cosa che sta facendo Donadoni con Brienza. Andrea Pirlo ha raccontato cosa serve per portare a termine la trasformazione: “Prima c’è l’intuizione dell’allenatore – ha affermato il regista al Corriere di Bologna – poi tocca a te credere di poterlo fare”.

Si torna dunque ai tempi di Mazzone, l’intuizione di ‘Carletto’ fu decisiva per la carriera di Pirlo: “Mi disse che aveva intenzione di farmi giocare più indietro – continua Pirlo – la sua idea era mettermi al centro con due mediani di fianco e io accettai con convinzione. Sono stati bravi sia lui che Ancelotti a farmi credere che ce l’avrei fatta, il resto ce l’ho messo io avendo nella testa la consapevolezza di poterlo fare bene”.

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