Perin fuori sei mesi: Mirante sogna l’Europeo

Perin fuori sei mesi: Mirante sogna l’Europeo

L’infortunio di Mattia Perin rimescola le carte in vista dell’Europeo: Mirante si gioca la convocazione insieme a Sportiello, Donnarumma e Consigli.

La rinascita del Bologna è anche e soprattutto merito delle parate di Mirante. Il numero uno rossoblu lunedì sera ha inchiodato il punteggio sull’uno a uno chiudendo la porta prima a Iago Falque, poi a Salah, Perotti e nel secondo tempo a capitan Totti. Ma quella con la Roma è solo una delle tante partite dell’anno in cui Mirante è stato decisivo, risultando insuperabile per gli avversari, prima della Roma ad esempio era stato protagonista anche a Bergamo dove aveva parato un rigore a Pinilla. Diverse volte in stagione è risultato il migliore in campo e sicuramente senza di lui oggi il Bologna avrebbe qualche punto in meno: reattività, concentrazione costante e carisma sono le migliori qualità di un portiere che si candida seriamente a una convocazione in nazionale.

Da alcuni mesi si parla di una possibile chiamata in azzurro ma fino ad oggi Conte non lo ha preso in considerazione. Due anni fa aveva accarezzato il sogno mondiale, era salito sull’aereo per il Brasile ma soltanto come riserva dell’acciaccato Sirigu: alla fine il portiere del PSG aveva recuperato conquistandosi il posto tra i 23 di Prandelli. Con l’arrivo di Conte Mirante non ha più trovato spazio ma quest’anno la situazione potrebbe finalmente cambiare. I tre portieri portieri più presenti con la nazionale negli ultimi due anni sono Buffon, Sirigu e Perin, il trio convocato nelle ultime uscite dell’Italia. Su Buffon c’è poco da dire, Sirigu invece è stato relegato in panchina al PSG dove trova pochissimo spazio in campo: il portiere sardo resta comunque uno dei veterani di questa nazionale, è nel giro dei convocati dal 2010 e Conte dà molto peso al fattore ‘gruppo’. Infine c’è Perin, anche lui autore di una grande stagione sembrava sicuro di andare all’Europeo ma la sfortuna si è messa in mezzo: è di ieri infatti la diagnosi che evidenzia la rottura del crociato, dovrà operarsi e starà fuori 4-6 mesi, addio Euro 2016. Il terribile infortunio di Perin apre le porte della nazionale a Mirante, che ora dovrà giocarsi il posto in queste ultime sei giornate di campionato. La concorrenza è agguerrita, tra i papabili c’è Donnarumma, il giovanissimo portiere del Milan, oltre a Consigli, Sportiello e Padelli. Difficile prevedere i ragionamenti di Conte, ma è evidente che ora il portiere rossoblu può farcela. In stagione ha mantenuto la porta inviolata in nove occasioni, una in più di Consigli e Donnarumma, dietro solo a Sportiello; ha subito 34 gol in 28 partite, ma nella maggioranza dei quali è chiaramente incolpevole. Inoltre in una manifestazione come gli Europei serve esperienza e questo gioca a favore di Mirante: coi suoi 32 anni è un veterano rispetto al 17enne Donnarumma e al 24enne Sportiello.

Le scelte le farà Conte e si sapranno tra qualche settimana, ma una cosa è certa, Mirante può e deve crederci: l’Europeo può diventare realtà.

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