Pecci: “Diawara? E’ forte…”

Pecci: “Diawara? E’ forte…”

Di mediani se ne intende Eraldo Pecci, l’ex gloria rossoblù è stato intervistato dal Corriere dello Sport Stadio sull’esplosione del giovane Amadou Diawara. I giovani, se forti, si vedono subito. Ecco il commento di Pecci: “Fin dall’estate lo dissi che era forte – ha affermato l’ex – dategli altri due mesi e crescerà ancora in personalità. Tra un anno sarà un giocatore completo”. Per Pecci non è questione di età e di paragoni: “Quando giocavo io i giovani erano più ‘grandi’, a dieci anni andavano a lavorare mentre ora sono più protetti. Poi dipende anche da altri fattori l’esplosione, per esempio Colomba era più forte di me all’inizio ma ci mise di più, io ero più sfacciato”. Gli viene poi chiesto come si dovrebbe accompagnare la cresca di un giovane, Pecci risponde così: “Devono crescere gradualmente, caricandoli di troppe responsabilità si sbaglia e vanno in difficoltà. Il carattere non si può acquisire in due partite, a Torino hanno dato la Juve sulle spalle di Pogba e lui sta perdendo le certezze che aveva”.

Gettando invece uno sguardo al prossimo avversario, il Torino, Pecci, da ex di entrambe, analizza la progettualità che ha accompagnato i granata in questi anni. Il Bologna può seguire le orme dei granata: “Le politiche delle due società sono diverse, il Toro ha una Primavera che negli ultimi anni ha fatto bene ma poi in prima squadra non arriva nessuno. Spero che al Bologna succeda il contrario. I granata poi pensano di anno in anno, vendono qualcuno, rifanno la squadra e ripartono. Il Bologna punta invece al salto di qualità, mira a diventare come Napoli, Fiorentina e Roma”. La conseguenza è ovvia: quanto tempo ci vorrà? Pecci non mette fretta all’ambiente: “Qualche anno, ma a questo punto cosa può contare un mese o un anno in più? Moratti ci ha messo anni prima di vincere con l’Inter”.

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