Parma, avanza l’ipotesi trattativa privata

Parma, avanza l’ipotesi trattativa privata

Il 28 maggio è la data dell’asta decisiva, ma la sensazione è che si chiuderà con un nulla di fatto. I possibili acquirenti sembrano indecisi, c’è la cordata di imprenditori locali disposta a dare una mano solo in caso di ripartenza dalla Serie D con costi minori, poi c’è Massimo Zanetti che viene tirato in ballo ogni settimana ma che, al momento, si limita ad osservare da fuori, per concludere con un possibile fondo di investimento estero ancora però sommerso da contorni nebulosi. I termini per iscriversi al campionato di B scadono il 30 giugno, c’è tempo ma non così tanto. L’ammontare del debito sportivo, ancora incerto, frena gli interlocutori che potrebbero decidere di aspettare una trattativa privata una volta conclusa l’ultima asta fallimentare. Si parla comunque di 70 milioni di euro di debiti sportivi a cui far fronte e che i curatori fallimentari stanno cercando di abbassare il più possibile, sperando in un contributo dei creditori (i giocatori) chiamati a rinunciare a qualche denaro. Al momento alcuni sembrano aver dato qualche segnale positivo di rinuncia, altri invece pretendono tutti gli arretrati, soprattutto tra i creditori più pesanti. Situazione alquanto complicata dunque per il Parma che ogni giorno di più vede lo spettro del calcio dilettantistico.

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