Parma, ancora niente soldi e il fallimento è dietro l’angolo

Parma, ancora niente soldi e il fallimento è dietro l’angolo

Un’altra giornata senza i soldi nei conti correnti dei giocatori e dei dipendenti del Parma. Il presidente Manenti è volato in Slovenia (sede della Mapi Group) a suo dire per velocizzare le operazioni di trasferimento del bonifico da una banca internazionale ad una italiana. E dire che Manenti aveva promesso la prima parte dei pagamenti entro il 16 e il resto entro il 22. Si parla di qualche riscontro sui riferimenti del bonifico ma i giocatori restano in allerta, la proprietà ha chiesto qualche giorno di tempo e la squadra lo ha concesso posticipando la messa in mora. Ma sarà solo per qualche giorno. Si parla di 20-30 milioni di euro da versare a breve nei vari conti correnti. I problemi sembrano insormontabili, perché il mancato pagamento entro lunedì degli stipendi rende la società ducale recidiva e quindi passibile di penalizzazione. Un meno uno è già arrivato per l’Irpef relativa alla fine del 2013 ma quasi sicuramente a breve verranno tolti altri punti per il mancato pagamento degli stipendi di novembre e per quelli non saldati lunedì. Quelli relativi a novembre sono sicuri, sugli altri si vedrà. Saranno due punti di penalità a cui potrebbero aggiungersene altri tre per febbraio, uno di questi per recidiva. In totale farebbero 5 punti di penalizzazione. Le domande sono tante, perché la salvezza, con queste decurtazioni, è impensabile e lo stesso Manenti ha parlato di un piano di rilancio che prevede anche l’utilizzo dei denari derivanti dalle pay tv in caso di permanenza in Serie A, con la retrocessione ci sarebbe il paracadute ma non pare sufficiente per far fronte al monte debitorio. Non solo. Ieri circolava la notizia della richiesta di fallimento da parte dei pm Dal Monte, Amara e Ausiello per inadempienze fiscali con udienza fissata il 19 marzo. Istanza di fallimento recentemente presentata anche da due creditori che però alla fine avevano ritirato la richiesta. Infine, il socio di minoranza Energy T.I. ha chiesto il commissariamento straordinario del club per irregolarità nella nomina del cda sia nel periodo Taci che in quello Manenti. Insomma, i problemi sembrano non avere fine.

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