Parla Ulivieri: “Rossi In ritiro senza squadra, difficile lavorare così”

Parla Ulivieri: “Rossi In ritiro senza squadra, difficile lavorare così”

Preparazione che inizierà con una squadra e terminerà con un altra. Uno dei peggiori incubi per un allenatore.

In casa Bologna, però, la situazione è questa, con Delio Rossi che si troverà a programmare ed impostare un lavoro tattico sapendo già che tanto sarà costretto a rimodularlo. Ogni allenatore vorrebbe andare in ritiro con con una squadra definita, almeno nella sua ossatura principale, per forgiarla e poter iniziare subito a lavorarci sopra, è anche normale che spesso gli acquisti di caratura arrivino gli ultimi giorni di mercato ma una situazione come quella rossoblù è estrema e complicata.

Ne sa qualcosa Renzo Ulivieri, anche lui, sempre sotto le Due Torri, visse una situazione analoga nell’estate di passaggio di proprietà da Gazzoni a Cazzola. Allora però il mercato oculato e ponderato era giustificato dall’incertezza societaria, ad oggi, invece, guardare la situazione odierna desta qualche perplessità in più. 

Difficile lavorare con concentrazione non solo per il mister ma anche per i giocatori. “E’ umano che un giocatore in queste condizioni -spiega Ulivieri- che ha la consapevolezza di non rientrare nei piani, non abbia le motivazioni che hanno gli altri, provate a mettervi nei panni di chi si mette al lavoro e, come unica certezza, sa solo che che giocherà il campionato altrove”.

In casa Bologna non c’è solo il problema dei numerosi giocatori con la valigia in mano e dei nuovi che tardano ad arrivare, i rossoblù sono anche in tantissimi, con una rosa che sfiora i 35 elementi. “Un allenatore -afferma sempre Renzo Ulivieri- fa fatica a motivare tutti quando la rosa è così ampia. La realtà è che servirebbe un’autodeterminazione delle società, un accordo per cui in rosa ci siano 18 giocatori più 5 o 6 della Primavera. Questo sarebbe utile sia tatticamente sul campo sia psicologicamente dello spogliatoio”.

Rossi dovrà dunque stringere i denti, cercando di sfruttare comunque al meglio questi giorni di preparazione dominati dall’incertezza e dall’attesa.

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