Paramatti: “L’anno prossimo si può ambire all’Europa, mi piacerebbe giocare in questo Bologna”

Paramatti: “L’anno prossimo si può ambire all’Europa, mi piacerebbe giocare in questo Bologna”

Le parole dell’ex rossoblu Michele Paramatti a ‘Il Resto del Carlino’.

L’ex rossoblu Michele Paramatti fu uno dei protagonisti della trionfale stagione 96′-97′ quando sotto la guida di Ulivieri il Bologna raggiunse il settimo posto a 49 punti.

Quest’anno dopo un avvio difficile i rossoblu sono cresciuti molto, sono molto vicini alla salvezza e hanno messo nel mirino proprio il record di Ulivieri, ecco il pensiero di Paramatti sulla caccia al settimo posto: “Questo sarebbe più sorprendente, quando giocavo io c’era un impianto solido, frutto di un programma iniziato due anni prima, a cui furono aggiunti giocatori di grande qualità, tutti nella fase migliore della carriera. Oggi invece siamo di fronte all’anno zero di un progetto, a una squadra ricostruita di sana pianta. Se questo è il buongiorno allora le prospettive sono davvero stupefacenti. Anche perchè in questa squadra ci sono ragazzi giovanissimi in costante crescita”.

Come riporta ‘Il Resto del Carlino’, l’ex rossoblu è convinto che la crescita della squadra possa continuare: “Questi ragazzi hanno qualità e fame, il mix di queste due componenti è esplosivo. Avanti di questo passo l’anno prossimo si può davvero ambire all’Europa. O quanto meno a vivere una stagione senza alcun patema a differenza di quest’anno: perchè all’inizio si è sofferto. Ho sempre pensato che il Bologna avrebbe superato questo momento buio e si sarebbe salvato, ma onestamente sono stupito dalla rapidità con cui Donadoni ha saputo dare convinzione, tranquillità e sicurezze al gruppo. Il miracolo dell’allenatore è stato quello di mettere in moto una macchina, i singoli sono esaltati da una squadra in cui tutti si sacrificano per gli altri, mi piacerebbe giocare in una squadra così.”

Secondo Paramatti il Bologna non si fermerà e continuerà a far bene anche in questo finale di campionato: ” Donadoni dimostra sempre di saper toccare le corde motivazionali giuste; i giovani hanno voglia e bisogno di mettersi in mostra e chi non gioca vuole trovare spazio. E poi ci sono giocatori che puntano all’Europeo e per farcela devono dare il meglio nel rush finale. Inoltre quando sei a 12 punti dalla salvezza e dall’Europa non puoi avere pressioni, quindi puoi giocare tranquillo: e la tranquillità può diventare la migliore alleata di un gruppo giovane che ha voglia di mettersi in mostra e migliorare.”

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