Pantaleo Corvino parla delle strategie di mercato del Bologna

Pantaleo Corvino parla delle strategie di mercato del Bologna

Ai microfoni del Corriere dello Sport, il Ds del Bologna Pantaleo Corvino ha fatto un po’ il punto della situazione sugli obiettivi di mercato della società rossoblù

Pantaleo Corvino è stato avvicinato dal Corriere dello Sport per parlare di quel “tanto atteso” calciomercato che partirà il 4 di gennaio. Ovviamente il Ds rossoblù si è soffermato sulla sua squadra, spendendo anche qualche parola al miele in chiave futura: “Bologna e il Bologna possono tornare grandi. Occorrono un paio di rinforzi, una punta che faccia il vice Destro e un esterno d’attacco. L’obiettivo è puntellare la squadra, poi è chiaro, se arriva l’occasione si prende al volo, ma il mercato di gennaio è molto più complicato di quello estivo. Farei una finestra di una sola settimana, trenta giorno sono troppi. Gestire i giocatori con tutte quelle voci non è semplice”.

Sono stati fatti tanti nomi in questi giorni (appunto), tra questi Calleri e Ramirez: “Ramirez? E’ tesserabile solo come extracomunitario. Non è invece un mistero che ci piaccia Calleri, cercheremo di capire che piega prenderà la situazione. Ranocchia? E’ bravo ma fuori budget. Pjaca? L’avevo già trattato a gennaio, volevo portarlo in Italia, ma non era una operazione facile ed eravamo in serie B”. Per quanto riguarda il tesoretto (futuribile) che il Bologna sta costruendo con tutte le sue forze, Corvino parla chiaro: “I nostri gioielli restano tutti a Bologna: il futuro sono loro. Taider, Oikonomou e Rizzo sono tutti ’92, Destro è un ’91, Masina e Ferrari due ’94, Donsah un ’96, Diawara un ’97. Sono le fondamenta del Bologna che stiamo costruendo. Masina è un predestinato e c’è carenza nel suo ruolo e questo potrebbe aiutarlo in chiave Nazionale. Anche Diawara sta prendendo la cittadinanza italiana e potrebbe presto essere convocabile”. Donadoni è stata un buona intuizione della società, da quando è arrivato il tecnico bergamasco le cose sono decisamente cambiate in casa rossoblù: “A me piacciono gli allenatori di campo e Donadoni lo è. Mi è sempre piaciuta la sua competenza, le sue qualità, la sua serenità. Abbiamo con lui un progetto di crescita comune. Toccherà a Donadoni, un passo alla volta, far crescere questa squadra”.

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