Oriali: “Io Bologna e Baggio”

Oriali: “Io Bologna e Baggio”

Oggi arriva la nazionale che domani affronterà a Bologna la Romania, per Lele Oriali la possibilità di ritornare nel capoluogo felsineo in cui lavorò da dirigente per quattro anni dal 1994 al 1998. Ora riveste un importante ruolo dirigenziale in azzurro, ma Oriali non dimentica la sua esperienza rossoblù: “Sono stati 4 anni bellissimi, venivo dalla Solbiatese e quella era la mia prima vera esperienza da dirigente. Gazzoni mi aveva affidato la ricostruzione del club dopo il fallimento. Ricordo la grande responsabilità che mi sentivo addosso”.

Il suo curriculum parla chiaro, in due anni dalla C alla A: “Fummo tutti bravi nel scegliere gli uomini giusti, l’arrivo di Ulivieri poi fece il resto. Vincemmo C e B, poi in A un settimo e un ottavo posto”. In quegli anni anche i tanti colpi di mercato targati Oriali: “Kolyvanov, Antonioli, che veniva da un momento difficile, Carlo Nervo e Torrisi, poi entrambi arrivarono in nazionale, Paramatti che era svincolato. Hanno fatto tutti la storia del Bologna degli anni ’90”. Un capitolo a parte lo merita Baggio: “L’entusiasmo che si respirava in città in quella stagione per il suo arrivo fu travolgente. All’inizio ci fu qualche problemino con Ulivieri ma con il passare delle settimane tutto si sistemò. 22 gol, record della sua carriera e convocazione per i Mondiali”.

Si passa al presente, gli viene chiesto di Joey Saputo: “Non l’ho ancora conosciuto, spero di farlo prima della partita con la Romania. Mi pare abbia le idee chiare e una notevole disponibilità economica. Se riesce a riportare in alto il Bologna farà anche la mia felicità. Mi porto nel cuore questo club, da Bologna è iniziata la mia carriera di dirigente”.

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