Nuovo Dall’Ara: ecco come potrebbe essere

Nuovo Dall’Ara: ecco come potrebbe essere

Saputo pronto a presentare il progetto completo di riqualificazione del Dall’Ara. Mattoni rossi in vista e aerodinamica speciale. La firma sarà di Gino Zavanella

Secondo quanto riportato dal Corriere di Bologna questa mattina, sul tavolo della sua scrivania a Montreal Joey Saputo ha davanti a sé il progetto totale riguardante la riqualificazione del Dall’Ara. Dopo aver sistemato il colpo d’occhio questa estate e rinnovato diverse zone tra cui i Distinti, la Tribuna, gli spogliatoi e l’area stampa, il chairman vuole andare fino in fondo e dotare il Bologna di uno stadio moderno ed efficiente. L’idea è di rimanere in via Andrea Costa e non costruire un nuovo impianto altrove.

Ma come potrebbe essere il nuovo impianto? Secondo quanto riportato dal quotidiano, per la struttura esterna si potrebbe prendere spunto dallo Stadium di Fiume, collocato praticamente in riva al mare e il cui progetto di riqualificazione è proprio curato da Zavanella. Ci giocherà il Rjieka, squadra di Volpi, lo stesso dello Spezia e in procinto di acquistare la Samp.

L’impianto di Fiume è stato dotato di una struttura esterna particolarmente aerodinamica per via delle forti correnti che attraversano la città dal mare, una linea che, secondo il Corriere, ricorda un po’ le automobili da corsa. E allora cosa di meglio che portare a Bologna un’idea simile, essendo la città sostanzialmente la patria dei motori? Linee armoniche, coefficienti aerodinamici di un certo tipo, aspetti che permetterebbero al Bologna di costruire una copertura leggera ma al tempo stesso stabile. E di certo a Bologna non ci sono le correnti di Fiume.

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E la struttura d’acciaio del Dall’Ara? Verrà tolta, lasciando spazio ai mattoni rossi del vecchio Littoriale che ancora tengono botta sotto il mostro costruito per Italia ’90. L’idea è proporre una capienza di circa 30mila persone, con centri commerciali, bar, ristoranti e negozi per rendere l’impianto vivo sette giorni su sette. Un altro problema è rappresentato dalla durata dei lavori, si stima che, come successo all’Udinese, per due campionati lo stadio avrà i cartelli ‘lavori in corso’ ma l’idea è quella di continuare a giocare al Dall’Ara senza trasferirsi altrove. I costi dovrebbero aggirarsi sui 50-60 milioni di euro, Saputo è pronto a dare il benestare al progetto e presentarlo, forse al prossimo ritorno in Italia, sia alla Soprintendenza che al Comune. A quel punto tutto dipenderà dalla risposta della Soprintendenza e dai tempi burocratici. Si va avanti dunque con la riqualificazione, siamo giunti alla stretta finale: tra tre-quattro anni il Bologna potrebbe avere il suo nuovo stadio.

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