Mossini: “Gli stadi in Italia stanno diventando semi-deserti”

Mossini: “Gli stadi in Italia stanno diventando semi-deserti”

Alessandro Mossini, a “Quasi Goal”, parla del Bologna e del suo Stadio, insieme ad un’occhiata al futuro del calcio italiano e al mercato della società emiliana.

Parlando del destino dello sport nazionale, Mossini afferma: “Verso quale destino va il calcio italiano, io sono convinto che il futuro del calcio non sarà quello dove tutte le partite vanno in diretta tv: in Inghilterra ci sono alcune partite la cui diretta non è contemplata“.

Passa poi ad analizzare la questione spinosa degli impianti calcistici: “Gli stadi in Italia, un po’ perchè non sono confortanti, un po’ per la televisione, stanno diventando semi-deserti“.

Proseguendo l’argomento con i lavori al “Dall’Ara”, Mossini dichiara: “A me non piace l’idea di uno stadio da 25.000 persone, mi sembra un capienza molto limitata, al di là delle ambizioni del club: secondo me 30.000 sarebbe perfetto, me ne rendo conto in un’ottica non aziendale, ma di fruitore del calcio“.

Concludendo, infine, con l’organico calcistico del Bologna, questo è il suo punto della situazione: “Mancosu è un finto problema, in B ha tutto il mercato che vuole e credo sia disponibile a qualsiasi scelta al contrario di Acquafresca: quindi penso che la rescissione del contratto da parte sua sarà un bellissimo gesto. Floccari rimarrà in organico come Destro, su Mounier ipotesi francesi, d’altronde deve anche ritrovarsi“.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy