Monari: “Squadra povera di qualità. L’attacco dipende da Palacio”

Monari: “Squadra povera di qualità. L’attacco dipende da Palacio”

Simone Monari ha parlato del Bologna a Sport Today

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Simone Monari, giornalista di Repubblica, ha parlato a Sport Today del Bologna.

Queste le sue parole sull’inizio di stagione: “Ci aspettavamo un pochino di più, il Bologna aveva la fortuna di poter giocare le prime due partite contro avversari alla portata, purtroppo invece ha racimolato solo un punto. Chiaro che la squadra mi sembri tecnicamente povera, indebolita rispetto all’ultima. Contrariamente ai ritiri di Donadoni, che erano più blandi, più leggeri dal punto di vista fisico per far partire forte la squadra, Inzaghi ha caricato molto di più. L’augurio è che la squadra sia ancora un po’ imballata e in ritardo di condizione”.

Sul calendario che aspetta la squadra: “Sarà un calendario difficile, quella col Genoa è la partita più alla portata. Palacio? Si lavora giorno per giorno sperando che non ci siano ricadute, così da recuperarlo il prima possibile. E’ un giocatore fondamentale per la squadra ed è un aspetto negativo che si debba fare totale affidamento a lui per far girare la squadra. Anche se ha 36 anni è così bravo che si fa fatica a prescindere da lui. Poi con la partenza di Verdi è normale che si dipenda molto dall’argentino”.

Sull’attacco rossoblù: “Si spera che gli attaccanti trovino la condizione, che secondo me Destro ancora non ha; Santander deve capire il calcio italiano e ha dei limiti tecnici, anche se qualche qualità la ha. Di testa è forte, ad esempio. E’ stato pagato 6 milioni e mezzo quindi spero ne abbia altre che ancora non riusciamo a vedere”.

Su Inzaghi: “Non si deve mettere in discussione, sarebbe un errore e una mancanza di rispetto nei confronti di un allenatore che in A è quasi un debuttante; può avere tanti limiti ma gli va dato tempo. Mi sembra stia lavorando su un materiale tecnico molto povero, sarebbe ingeneroso scaricare le responsabilità su di lui. Avrebbe dovuto però reclamare acquisti migliori, piuttosto che accettare la squadra che ha ora”.

Capitolo nazionale: “Fa molta fatica, è un periodo nero. Devo dire che mi ha sorpreso la scelta di Mancini di cambiare 9 giocatori su 11 contro il Portogallo. Però mettere in discussione lui, dopo una mancata partecipazione al Mondiale e dopo aver affrontato due nazionali che ora ci sovrastano sarebbe sbagliato. Mi aspettavo due partite di fatica come poi sono state. Con la Polonia abbiamo meritato il pareggio, col Portogallo abbiamo meritato di perdere. Se vogliamo rifondare il calcio italiano dobbiamo avere molta pazienza”

Su Mattia Destro: “Dal punto di vista tecnico è il miglior attaccante del Bologna, ma per un motivo o per l’altro è sempre in ritardo di condizione. E’ un attaccante d’area in una squadra che gioca a 50 metri dall’area avversaria. L’esperienza ci insegna che lui non sa cambiare le partite entrando dalla panchina, ha bisogno di giocare dal primo minuto”.

Chiusura sul Genoa: “Il Bologna lo ha battuto lo scorso anno per 1-0, con assist di Destro a Palacio. Non fu una partita irresistibile ma il Bfc la spuntò. Speriamo che la squadra si possa ripetere, perché c’è bisogno di fare punti”.

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