Mirante scherza: “Prima di Milan-Bologna ho mangiato i tortellini”

Mirante scherza: “Prima di Milan-Bologna ho mangiato i tortellini”

Il portiere tra il serio e il faceto a Deejay Football Club: “Diawara? Nello spogliatoio gli combiniamo di tutto”

Il portiere del Bologna Antonio Mirante è intervenuto telefonicamente alla trasmissione radiofonica Deejay Football Club, condotta da Ivan Zazzaroni e Fabio Caressa. Una breve chiacchierata che ha visto alternarsi toni seri e toni più scherzosi, questi ultimi soprattutto parlando di alcuni compagni di squadra. Poco da scherzare, a inizio intervista, su quanto passato da Mirante e Donadoni lo scorso anno a Parma: “Lavorare in quelle condizioni era impossibile, qua a Bologna ci siamo portati dietro la voglia di riscattarci e di fare bene il nostro mestiere. Ma – prosegue – anche rabbia e desiderio di rivalsa. Dispiace che finora ci sia stato solo del casino a livello mediatico, e abbia pagato solamente la gente che vuole bene al Parma”. Passando a questa stagione, con Donadoni il Bologna ha fatto 16 punti in 8 partite, una media di 2 punti netti a gara: “È cambiato l’atteggiamento e il modo di lavorare, perché quando vinci ti alleni col sorriso. Ma già anche nelle ultime partite con Rossi avevamo cominciato a mettere in campo qualcosa: contro l’Inter non avremmo meritato di perdere. Questa stagione – racconta – siamo partiti in ritardo, all’inizio del ritiro eravamo solamente in diciassette, e avremmo messo la firma per essere in questa situazione oggi. Qualcosa di più della salvezza? Vedremo più avanti”. Nell’ultima partita è stato il migliore in campo (“Avevo mangiato i tortellini”) assieme a Giaccherini, “il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero”, mentre su Destro dice che “è giovane e ha bisogno di sentire fiducia: appena è arrivato il gol è cambiato tutto per lui”. Chiusura sull’uomo rivelazione di questo campionato rossoblù, ovvero Diawara: “Lui e Donsah assieme fanno sessant’anni – scherza Mirante. È impressionante la serenità con Diawara giochi in un ruolo fondamentale – racconta – ma quando siamo nello spogliatoio si capisce che ha solo diciotto anni: è ingenuo, gli facciamo di tutto” chiude ridendo.

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