Milano passa all’Unipol Arena, Virtus ancora penultima

Milano passa all’Unipol Arena, Virtus ancora penultima

Troppa la differenza tra le due squadre: bianconeri battuti 85-101

Sconfitta prevedibile per la Virtus ieri sera all’Unipol Arena contro la capolista Olimpia Milano davanti a oltre 6mila spettatori, al termine di una partita durata solamente un quarto. Troppo marcata la differenza tra i due roster, sia in qualità sia, e questo attualmente potrebbe fare la differenza in negativo anche contro avversarie di caratura inferiore, in lunghezza. Sono stati soltanto sette, infatti, gli effettivi ruotati da Valli nell’arco dei quaranta minuti: se pensiamo che sette sono i giocatori di Milano andati in doppia cifra abbiamo già un sunto efficace della gara. Un risultato che, almeno, non inficia la classifica della Virtus: la provvidenziale sconfitta di Torino in casa contro Varese, infatti, tiene i bianconeri ai soliti due punti di distanza dall’ultimo posto assieme a Pesaro, in attesa che questa recuperi la sfida contro Trento (palla a due il nove marzo).

Da raccontare in cronaca, come detto, c’è praticamente solo il primo quarto, che ha visto la Virtus partire forte puntando immediatamente su Dexter Pittman, il quale chiuderà con 26 punti, 11 rimbalzi e 10 falli subiti, per un notevole 39 di valutazione (top di giornata in Serie A Beko). Sono lui e Mazzola a confezionare il parziale di 8-2 nei primi tre minuti di gioco, che sale poi a 11-2 grazie a una bomba di Fontecchio. Milano sonnecchia, ma quando alza un minimo il pressing piazza uno 0-8 che costringe Valli al time-out. Il primo vantaggio ospite si registra a due minuti dalla fine, sul 19-20, ma è a pochi secondi dalla prima sirena che la partita prende la sua piega definitiva: dopo il canestro milanese per il 25 pari, infatti, la Virtus combina due pasticci che valgono altrettante palle perse, tramutate in 6 punti dagli uomini di Repesa (2+1 di Cinciarini e tripla di Simon) per un altro 0-8 di parziale in circa quindici secondi.

La restante mezz’ora di gioco è un costante incamerare punti di vantaggio da parte di Milano, con percentuali al tiro devastanti: 69% all’intervallo (75% da tre con 9/12), 65% finale. La Virtus, alla fine, si sarà presa dodici conclusioni in più degli avversari, ma ne avrà infilate soltanto il 43%. L’unico a segnare con continuità tra i giocatori di Valli è appunto Pittman, che sul 42-61 (23′:35”) si troverà ad aver realizzato la metà esatta dei punti bianconeri. Sarà di 26 il massimo vantaggio ospite, raggiunto sul finale di terzo quarto, e a quel punto la Virtus prova a riaversi: parziale di 11-0 guidato da Gaddy e qualche altro mattoncino fino a toccare il -11 a 70-81. Milano, nel dubbio, risponde subito con un controparziale di 0-8 e la partita si avvia placidamente alla conclusione: 85-101 il finale.

OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA – EA7 MILANO 85 – 101 (25-31; 38-54; 56-75)
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 26, Fabiani, Vitali 13, Vercellino NE, Cuccarolo 0, Gaddy 16, Pajola NE, Fontecchio 8,  Mazzola 7,  Hasbrouck 3, Odom 12. All.: Valli.
EA7 MILANO:  McLean 10, Lafayette 14, Cerella 5,  Kalnietis 3, Macvan 10, Vecerina NE, Magro 0, Restelli NE, Cinciarini 14, Sanders 11, Simon 21, Batista 13. All.: Repesa.

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