Milan-Bologna, le pagelle de “Il Corriere dello Sport – Stadio”.

Milan-Bologna, le pagelle de “Il Corriere dello Sport – Stadio”.

Le valutazioni di Furio Zara su alcuni giocatori del Bologna vittorioso a Milano contro i rossoneri.

di Amos Segal

La quiete dopo la tempesta, il titolo della nota poesia di Giacomo Leopardi ben si sposa al dopo-partita di un match importante e delicato come Milan-Bologna, che vedeva lo scontro tra due allenatori dal grande passato come Sinisa Mihajlovic e Roberto Donadoni, nonchè tra due squadre in cerca di punti preziosi come i rossoneri meneghini ed i rossoblù petroniani. Ed è proprio a fine partita, come sempre, che si buttano giù le considerazioni principali sull’evento sportivo e si valutano le prestazioni, sia a livello individuale che collettivo.

Furio Zara sul “Corriere dello Sport”, valuta così la gara di alcuni giocatori, a cominciare dal migliore di tutti e cioè Antonio Mirante: il portiere del Bologna si erge a eroe assoluto della partita, alzando le proprie capaci mani sulle cannonate rossonere di Abate, Niang, Bonaventura e Bacca, fermando anche Cerci; alla fine il voto è un meritatissimo 8.

Partendo dall’eroe principale, passiamo ora a quello del “vice-eroe” e quindi il pensiero non può non andare al “matador” del diavolo rossonero, Emanuele Giaccherini: il suo gol ha steso la squadra di casa e reso ancor più incerto il destino dell’allenatore serbo sulla sua panchina, si aggiunga a ciò il rientro dall’infortunio dopo ben quaranta giorni e pertanto il voto finale è un bel 7, pulito come la sua prova in campo.

Se siamo partiti dal portiere, torniamo alla difesa, con l’analisi di Daniele Gastaldello: l’ex doriano si piazza bene nel suo reparto, con una dimostrazione di forza, sicurezza e tempismo, che gli vale un 7, volto a sottolineare la sua esperienza ed il suo senso del ruolo.

Un altro elemento importante, ma nuovamente nel reparto offensivo, è stato sicuramente Anthony Mounier: il francese ha confezionato l’assist vincente per la segnatura di Giaccherini, accompagnato da diverse altre azioni importanti per il conseguimento dei tre punti; esito finale, un altro bel 7.

Se finora abbiamo esaminato attacco e difesa, adesso passiamo al centrocampo, con le valutazioni di due giocatori che ieri si sono dimostrati autentiche colonne della squadra rossoblù: Amadou Diawara e Matteo Brighi.

Il primo continua a stupire ed incantare le platee della Serie A con la sua forza ed il suo stile di gioco, mentre l’altro è un veterano (tra poco compirà 35 anni) che però corre e lotta con l’animo di un ragazzino. Per entrambi un 6,5 che li lega come due soldati di guardia al reparto senza paura.

Concludiamo, infine, con l’architetto di questo Bologna che affascina e fa emozionare i cuori dei tifosi, mister Roberto Donadoni: da quando è arrivato, l’allenatore di Cisano Bergamasco ha collezionato con il Bologna vittorie di prestigio ed organizzato un gioco di squadra che regala spettacolo e punti preziosi. Anche per lui, come Mirante, un meritatissimo 8.

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