Messina: “Ho la fortuna di essere in una posizione invidiabile”

Messina: “Ho la fortuna di essere in una posizione invidiabile”

Ettore Messina, storico coach di Virtus e Treviso, parla di sè stesso e della sua ambientazione nella NBA, il più prestigioso campionato di pallacanestro del mondo.

San Antonio, seconda città del Texas, lo stato della “Stella solitaria”, che ha avuto nella sua storia gli eroi di Alamo: Jim Bowie, William Barret Travis e Davy Crockett.

Da quell’episodio (6 marzo 1836) di valore e coraggio contro le truppe del dittatore messicano Antonio Lòpez De Santa Anna, la città acquistato il simbolo della forza di un popolo per conquistare l’indipendenza sui campi di battaglia; su quelli della pallacanestro, invece, ci sta pensando il coach Ettore Messina insieme ai suoi ragazzi della squadra cittadina, gli “Spurs”.

Il giornalista Roberto Zanni, sulle colonne de “Il Corriere dello Sport – Stadio”, intervista il brillante allenatore siciliano (nativo di Catania), chiedendogli quando gli verrà offerto, visti i suoi successi in campo internazionale e non, il posto da head coach: “Io ho lo fortuna di essere in una posizione invidiabile: sono con il miglior allenatore di sempre della NBA, ecco quindi che essere a San Antonio è una situazione di estrema positività. Poi adesso ho anche la possibilità di allenare la Nazionale che è un’altra grandissima prestigiosa opportunità. Se un giorno dovesse succedere, l’ho detto già e lo ripeto, le prime persone con le quali parlerei per farmi dare un consiglio sarebbero R.C. Buford e Gregg Popovich”.

Zanni, giustamente, verte il dialogo sul rapporto che ha Messina con il campionato statunitense: “Il rapporto è cambiato moltissimo. Anch’io come la maggior parte degli europei, avevo la mia dose di scetticismo e di luoghi comuni in testa. Un pensiero dovuto soprattutto al fatto che noi, in Europa, per tanti fattori, a cominciare dal calendario, abbiamo la possibilità di allenarci molto di più. Poi un po’ ci sono entrato dentro, ho cominciato a conoscere i loro ritmi e a vedere come si allenano. C’è stato anche un aumento dell’equilibrio verso l’alto, sia a Est che a Ovest, che ha resto il campionato più bello e più competitivo rispetto al passato”.

Un altro fattore importante è la vita al di fuori del parquet e Messina afferma: “Qui c’è la possiblità di avere la tua quotidianità, cosa che non succedeva in Europa”.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy