Mercato in uscita, metà squadra è pronta ad andarsene.

Mercato in uscita, metà squadra è pronta ad andarsene.

Della squadra che ha conquistato la promozione, in A ne vedremo ben poca. Sono tanti i nomi scritti nell’elenco delle partenze, chi ha il contratto scaduto, chi rientrerà alla base dopo il prestito e chi, più semplicemente, non ha convinto.

Si parte dalla porta dove è certo l’addio di Nando Coppola, cui scade il contratto.

Se ne andrà anche Marcel Buchel. L’austriaco, arrivato in prestito dalla Juventus, ha vissuto in rossoblù una stagione di alti e bassi, tra infortuni ed un finale giocato a buon livello (3 reti per lui). Buchel saluta dopo aver comunque mantenuto la sua promessa: “Ai play off ce li mangeremo tutti”. 

Tornerà al Sassuolo Karim Laribi. Il suo è stato un campionato positivo. Fondamentale nel girone d’andata è stato uno dei pochi a salvarsi anche nei periodi più disastrosi, trascinatore ed eroe per molte partite. Abbastanza chiaro il suo messaggio postato su Instagram: una foto della tangenziale, direzione Milano, accompagnata dal commento “BackHome. Goodbye Bolgona, grazie”. 

La piazza dovrà salutare anche un simbolo rossoblù come Federico Casarini. Cresciuto nelle giovanili del Bologna è riuscito, nell’anno della sua consacrazione, a mantenere le aspettative su di lui e, forse, anche a superarle. Un calciatore generoso, responsabile e attaccato alla maglia. Quando Matuzalem e Morleo non ci sono stati, ha indossato lui la fascia di capitano. Casarini, verso Carpi o forse o no, aveva anticipato tutti un pomeriggio di maggio quando, a Casteldebole, aveva dichiarato: “Al novantanove per cento lascerò Bologna”. La percentuale è ora salita, aumentando di quell’ 1% che non lascia più speranze.

Anche davanti i dubbi sono tanti. Qui gli attaccanti sono ancora sotto contratto ma il punto è un altro. Hanno convinto? 

Daniele Cacia. Prima osannato poi criticato, prima bomber poi al centro di un polverone. Emblematica la sua dichiarazione post-goal contro l’Avellino: “Se volessi togliermi qualche sassolino dalla scarpa starei qui un’ora a parlare”. Clima non dei più tranquilli. Cacia, comunque, ha recentemente dichiarato che un altro anno sotto le Due Torri lo farebbe volentieri. Ora la parola passa al Bologna.

La società rossoblù dovrà decidere anche del futuro di Robert Acquafresca. L’attaccante, in rossoblù dal 2011, sembra essere arrivato al capolinea nonostante abbia il contratto in scadenza nel 2017. Acquafresca croce e delizia del Bologna, autore di una stagione trascorsa tra luci e ombre che si può riassumere nei due confronti con l’Avellino: mani sulla faccia e Dall’Ara ammutolito dopo il rigore sbagliato e, ai playoff, corsa sotto la curva dopo aver messo a segno un goal fondamentale. Quel che sicuramente rimarrà, è la felicità del calciatore. “Sono contentissimo -aveva dichiarato dopo la promozione- è bellissimo, non avevo mai vinto niente”.

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