Marrese: “Fenucci-Sabatini, l’incontro c’è stato”

Marrese: “Fenucci-Sabatini, l’incontro c’è stato”

L’intervento di Emilio Marrese a Rete 7

In questi giorni non si parla d’altro: Corvino molto sicuramente non sarà più il Ds del Bologna F.C. e sono molti i candidati per il ruolo di futuro manager del club.

Il nome più caldo tra i vari candidati è sicuramente quello di Sabatini, attuale Ds della Roma, il quale sembra essere interessato alla piazza bolognese, così come rivela Marrese nell’intervento a RadioBolognaUno: ” Il colloquio tra Sabatini e Fenucci c’è stato, si sono incontrati sia Venerdì a Milano che ieri mattina, si conoscono da tempo e si sono sempre sentiti assiduamente, ma questa volta hanno intavolato un discorso sul Bologna, dove è stata sondata la possibilità di Sabatini di lavorare qui, una disponibilità che sembra esserci. Non è detto che sia già tutto fatto, ma significa che uno dei Ds più ambiti nel mercato è interessato al Bologna. Si procederà in questa direzione e vedremo cosa accadrà, non è l’unica candidatura ma è quella più in rilievo. Sabatini non rimarrà sicuramente alla Roma, perlomeno è ciò che lui afferma, nel calcio tutto ciò che oggi è vero domani non lo è, ma al 99% Sabatini lascerà la Roma dove non ha vincoli contrattuali, ha un altro anno di contratto ma può rescindere e Pallotta non ha nessun motivo di ostacolarlo. In pratica, sta solo aspettando una liberatoria che lo liberi da quest’impegno.”

Altro argomento che suscita tensione nella piazza bolognese, riguarda il futuro dell’attuale allenatore Roberto Donadoni. Anche su questa situazione Marrese ne parla durante “Quasi Goal”: “Donadoni non riesce a dare chiarezza e la cosa sta suscitando nervosismi sulla piazza, anche se a Casteldebole si considera chiusa la questione, il Milan è vero che si è avvicinato, ma secondo me non è una questione che si potrà riaprire, a meno che non lo voglia il Bologna stesso”. Sul rendimento casalingo insufficiente invece, Marrese dice: “Il Bologna da troppi anni tende ad avere difficoltà nelle partite giocate in casa, ma come tante altre squadre, pur se quest’anno è andata meglio rispetto agli ultimi Bologna a cui abbiamo assistito. Il calcio italiano può anche vedere un’espressione di gioco dove non vi è differenza tra l’ultima in classifica e le intermedie, e quando una squadra di medio livello come il Bologna non gioca, una piccola come il Verona si è rende conto di non dover sforzarsi poi così tanto per vincere.”

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