Marocchi: “Balotelli a Bologna? Sì, ma deve mettersi in gioco personalmente”

Marocchi: “Balotelli a Bologna? Sì, ma deve mettersi in gioco personalmente”

Le parole del giornalista emiliano.

Il quotidiano Il Corriere di Bologna ha intervistato Giancarlo Marocchi, opinionista di Sky Sport vicino all’ambiente rossoblu. Il giornalista apre subito affrontando il tema Balotelli: “Se Mario in persona prende il telefono e chiama Donadoni e Di Vaio, allora va bene, è un approccio sano. È quello che mi aspetto da un giocatore che vuole ricominciare. In questa fase serve un atto forte e positivo. Se invece avvengono le solite cose cioè che Raiola cerca di piazzarlo qua e là, allora ‘no grazie’. Deve esporsi e farci capire che ha davvero intenzione ripartire e che questa non è la solita storia. Se dovesse prendersi le sue responsabilità facendo un passo avanti allora cadrebbero tutti i pregiudizi nei suoi confronti. Donadoni? Alla sistemazione tattica ci penserà lui, l’importante è che il giocatore faccia una telefonata e si rimetta in gioco personalmente”.

Parla poi di Diawara: “Non so quanto mancherà, ma essendo giovane può crescere molto. Non mi è piaciuto come è andata. Lui, Keita e Maksimovic sono tre casi allucinanti, ma sono i presidenti che si sono voluti mettere in mano ai procuratori e ora succede questo”.

Chiude su Destro: “La storia di Destro, l’affetto che c’è intorno a lui, l’esultanza che ho visto domenica sera mi ha ricordato quella contro la Roma. Anche per lui dopo lo stop è un nuovo inizio. Quando diventerà normalmente decisivo capiremo la sua dimensione”.

 

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