Marcolin: “Noi belli ma poco pratici”

Marcolin: “Noi belli ma poco pratici”

Si arresta al Dall’Ara la (rin)corsa del Catania verso il treno play-off, dopo il filotto di cinque vittorie di fila. Mister Marcolin spiega il motivo per cui qualche sua scelta è stata particolarmente votata all’attacco: “Era un momento in cui potevamo rischiare, le vittorie precedenti ce lo avevano permesso e vincere qui per noi sarebbe stata una bomba per il finale di stagione. Abbiamo fatto una buona gara sotto il profilo del possesso, siamo stati però meno efficaci del solito grazie anche alla fase difensiva del Bologna che ci copriva le giocate, anche se Castro nel primo tempo un paio di volte ha sbagliato l’ultimo passaggio. Nel secondo tempo avevamo guadagnato la loro metà campo, poi è arrivata l’espulsione. Sono contento della personalità messa in campo, ma voglio rivedere la partita per capire se siamo stati noi poco incisivi o se sono stati bravi loro a concederci poco”. Un Catania apparso sicuramente meno pimpante rispetto alle ultime uscite: “Era la terza partita in otto giorni e ci sta un po’ di stanchezza, loro avevano cambiato qualcosa per via delle squalifiche e c’era qualcuno un po’ più fresco. Fino alla trequarti noi bene, siamo mancati nella verticalizzazione finale un po’ per merito loro un po’ per demerito nostro. Dovessi trovare una definizione per la partita di stasera, direi sicuramente che siamo stati belli ma poco pratici”. Una partita comunque che ha messo in campo valori importanti, come sottolineato dallo stesso Marcolin: “Oggi era una partita da serie A, per i giocatori in campo e il gioco espresso. Peccato perché potevamo essere più attenti, soprattutto nel primo gol, nato dalla giocata di Cacia e Sansone che è stata di una categoria superiore, ma adesso pensiamo subito alla partita di Livorno. Venire a vincere a Bologna – prosegue il mister etneo – non era facile, ci abbiamo provato venendo a giocare palla con personalità, e se riusciamo a mettere insieme la prestazione di oggi e l’efficacia di altre partite, direi che siamo sulla strada giusta”.

 

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