Mangia: ”Bologna posto speciale in cui fare bel calcio. Rizzo ottimo giocatore”

Mangia: ”Bologna posto speciale in cui fare bel calcio. Rizzo ottimo giocatore”

Devis Mangia, uno che nel calcio che conta non ci è arrivato dal nulla ma partendo dall’eccellenza nel 2004 fino ad arrivare alla panchina del Palermo e dell’under 21, ha parlato del progetto Bologna e di alcune giovani promesse italiane. 4-4-2, calcio totale con fraseggi corti e possesso palla i punti fissi della sua idea di calcio, ereditati non a caso dal suo maestro Arrigo Sacchi, il quale un paio d’anni fa lo aveva addirittura proposto ad Adriano Galliani come successore di Allegri. Attualmente disoccupato dopo la non fortunatissima esperienza di Bari durata soltanto pochi mesi, sulle pagine del Resto del Carlino si è detto pronto a ricominciare ad allenare: ”Aspetto l’occasione giusta, perchè parlare di progetto è quasi ipocrita: in Italia non esiste più la cultura della programmazione a lungo termine; la fanno giusto il Bologna e pochi altri”. E proprio al Bologna il tecnico era molto vicino la scorsa estate: ”Ebbi una chiacchierata con Fusco, ex ds rossoblù. C’erano molte criticità, ma io avrei messo la piazza davanti a tutti i problemi, perchè Bologna è un posto speciale dove fare bel calcio. Poi però hanno scelto Lopez. Ora hanno Delio Rossi, uno dei pochi tecnici che definisco maestri, e dirigenti molto competenti come Fenucci e Corvino”. D’accordo anche sull’intenzione dell’ad del Bologna di dare una base italiana alla squadra: “La A è cambiata, c’è qualche campione in meno quindi qualche occasione in più. Ora i giovani italiani possono dimostrare di meritare questo spazio”. Sempre a proposito di Bologna e giovani, i rossoblù sono vicini a Crisetig, che esordì in under 21 proprio sotto la guida di Mangia: ”Mi fece buona impressione. – ha detto di lui l’ex ct del Palermo –  E’ un centrocampista moderno, completo, bravo nella fase di possesso e di non possesso. Se un ragazzo di 22 anni ha qualità, può giocare titolare in A con il Bologna”. Stesso discorso anche per il neo acquisto Luca Rizzo: “Su di lui mi sbilancio senza problemi: è un ottimo giocatore, un grande prospetto. Ha 23 anni, ma ha già dimostrato che in A ci può stare alla grande”. 

Su Masina e Oikonomou, che in A ancora non hanno giocato, invece preferisce non sbilanciarsi: ”Mi hanno fatto una buona impressione in B, però vanno testati in un campionato completamente diverso come la A”. Infine parole di stima anche per Abel Hernandez e Ilicic, due che ultimamente sono spesso accostati al Bologna e con cui il tecnico di Cernusco sul Naviglio ha lavorato a Palermo: ”Hernandez è un attaccante che fa la differenza, bravo con entrambi i piedi e forte di testa. Ilicic è chiuso caratterialmente, ma sul talento non si discute”. La scommessa su cui punta Mangia però è uno che a Bologna conoscono molto bene, Fabio Borini, che potrebbe rientrare in Italia dopo gli ultimi due anni non facili tra Liverpool e Sunderland: “E’ una punta di livello. Con la mia Under 21 fece molto bene e penso che possa fare una grande stagione.”

 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy