Mancosu e Acquafresca non convincono: a gennaio un rinforzo in attacco?

Mancosu e Acquafresca non convincono: a gennaio un rinforzo in attacco?

Torna l’incubo retrocessione per il Bologna di Donadoni, fermato sabato in trasferta da un Torino quadrato e cinico e superato in classifica dal Frosinone, che ha fatto suo lo scontro salvezza con il Verona. I rossoblù, mai pericolosi in avanti, sono stati beffati al 30′ della ripresa dal gallo Belotti, per la prima volta a segno con la maglia granata, e nei minuti finali della gara da Vives, abile a raddoppiare in contropiede.

Senza Destro, squalificato per un turno dal giudice sportivo, e con il francese Mounier in panchina l’attacco felsineo fatica a impensierire le difese avversarie. Troppo poche le garanzie date da Mancosu, che nel suo primo anno in Emilia ha faticato non poco. Solo una rete realizzata, all’esordio stagionale contro la Lazio, dall’attaccante sardo ex Trapani. In naftalina anche Robert Acquafresca. Il centravanti classe ’87, cresciuto calcisticamente nelle giovanili di Torino ed Inter e affermatosi poi a Cagliari, ha finora collezionato 97 presenze in rossoblù, mettendo a segno solo 9 reti, l’ultima nella gara di ritorno della semifinale playoff contro l’Avellino del giugno scorso.

Difficile quindi pensare che Mancosu e Acquafresca possano completare il reparto avanzato del Bologna. A gennaio urge un intervento sul mercato, Pantaleo Corvino valuta attentamente le possibili soluzioni. L’identikit è tracciato, il ds emiliano è alla ricerca di un attaccante in grado di far rifiatare Destro e di dare più imprevedibilità alla manovra rossoblù.

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