Mancini – L’anno all’Inter lo festeggia a Bologna

Mancini – L’anno all’Inter lo festeggia a Bologna

Mancini a Bologna con i suoi amici per festeggiare l’anno passato all’Inter e anche per una partita a Paddle al Tennis Club Aeroporto.

Il Ritorno. Un anno fa, Roberto Macini riprendeva le redini della sua Inter. Archiviato Mazzarri, Erik Thohir, aveva preso la sua scelta. Serviva il nome amato dalla piazza, il nome internazionale per la sua Internazionale.

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Mancini aveva il compito di riportare entusiasmo e punti a San Siro. Un lavoro sicuramente ben retribuito che forse non immaginava così complicato. C’era infatti una squadra da smontare, per facce e modulistica.
Ovviamente l’arrivo di Mancini all’Inter doveva essere anche supportato dal mercato di riparazione, Thohir infatti esaudì i desideri dell’allenatore mettendogli a disposizione i giocatori richiesti.
L’ossatura pian piano stava venendosi a formare (a parte qualche meteora rispedita al mittente, vedi Podolski o Shaqiri).

Il vero Mancini, quello che poteva davvero costruire la sua squadra, scegliendo personalmente i giocatori lo si vide soltanto all’apertura del mercato estivo. Qui il magnate indonesiano non badò a spese, una squadra rifondata in quasi ogni reparto (Kondgbia, Murillo, Miranda, Jovetic, Peresic, Ljajic … ) permise all’Inter di quest’anno di bruciare tutte le avversarie e piazzarsi in testa alla classifica.
Un campionato passato sempre (o quasi sempre) in vetta, al primo posto, una difesa blindata (solo e unico strafalcione con i viola) e un centrocampo che ha aiutato molto l’attacco sia in fase di realizzazione che nella costruzione della manovra.
L’Inter di Mancini è riuscita a portare a casa ben sette “1-0”, ottenendo 27 punti e la difesa migliore del campionato con soli 7 goal subiti.

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Paddle – la sua passione. Questo sopra riportato è il Tweet celebrativo per la giornata di ieri, il suo ritorno all’Inter e l’anno passato nuovamente sulla panchina nero-azzurra.
Tutto questo è stato festeggiato a Bologna, mente i suoi fan rispondevano e ricambiavano l’affetto all’allenatore, lo stesso Mancini raggiungeva i suoi amici del Tennis Club Aeroporto a Bologna per giocare a paddle, una sua vecchia passione

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Mercato. Mancini è al primo posto in classifica ma il mercato si sta avvicinando e sotto l’albero di Natale l’allenatore (che fino adesso ha fatto i suoi compiti ed è stato un bravo allenatore) sicuramente non si aspetta del “carbone” ma dei veri e propri “gioielli”.
Ogni reparto vuole un nuovo tassello ed ecco perché si punta ad un laterale difensivo (Vlaar, Van der Wiel, Sala e Aziz: i papabili).
Per il centrocampo si cerca un giocatore con doti da trequartista, la pista che portava ad un clamoroso ritorno di Pirlo si sta raffreddando; quindi in pole position il nome caldo è quello di Lucas Biglia. Lotito si separerebbe dal giocatore per una cifra intorno ai 30 milioni. Piace anche il turco-olandese Ozyakup (del Besiktas).
Poi si cercherebbe un esterno, due i nomi forti in questo momento: Feghouli, il francoalgerino del Valencia che non avrebbe rinnovato il contratto con gli spagnoli, e una conoscenza del calcio italiano, Dries Mertens (su di lui non è detto che il Napoli se ne liberi facilemente).
Attenzione infine a Lavezzi, sempre pronto a tornare in Italia (anche la Juve lo segue).

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