Longo: “I giovani non sono un problema, manca la qualità”

Longo: “I giovani non sono un problema, manca la qualità”

Le parole dell’ex direttore sportivo

Di squadre giovani, basate su un assetto futuribili, Carmine Longo se ne intende. La sua esperienza a Bologna portò ad una salvezza sofferta più fuori dal campo, con le vicissitudini di Porcedda, che dentro, anche perché i rossoblù, guidati da Malesani, fecero un inverno sensazionale guadagnandosi la permanenza con largo anticipo. L’ex ds è stato intervistato dal Corriere di Bologna: “La scusa dei giovani non regge – ha affermato Longo – il problema non sono loro ma la qualità. Se sono buoni qualche gol e qualche punto lo portano. Quando si torna in Serie A bisogna fare una squadra forte, di solito due su tre neopromosse retrocedono e tu devi aver fatto le cose come Dio comanda. Il Bologna ha peccato di superficialità prendendo le cose sotto gamba”. Per Longo non basta nemmeno la proprietà ricca: “I soldi da soli non bastano, e poi non capisco bene chi decide in società. Chi ha fatto il mercato? Chi ha preso Destro? Da quel che leggo non sembrano così d’accordo in società”. Su Rossi il pensiero di Longo è chiaro: “Se le cose vanno bene gli allenatori incidono per il 10%, se le cose vanno male sono una rovina. Se su 24 punti ne raccogli 3 le colpe sono di tutti”. Uno sguardo al futuro: “Bisogna prepararsi ad una rivoluzione a gennaio e comunque si rischia. Non voglio dire che il Bologna non abbia speranze ma un occhio alla B bisogna darlo. Se poi retrocedi devi essere attrezzato per risalire. Io spero in un miracolo e che il Bf si salvi”.

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