Le nuove regole per la composizione delle rose influenzano le scelte di mercato

Le nuove regole per la composizione delle rose influenzano le scelte di mercato

Il nuovo regolamento per le rose orienta le scelte di mercato.

Il nuovo regolamento approvato dalla Lega Calcio prevede dalla prossima stagione la possibilità di inserire in rosa 25 giocatori di cui quattro devono essere cresciuti in Italia e quattro nelle giovanili della squadra di appartenenza, ovvero devono aver militato nel vivaio per almeno due stagioni tra i 15 e i 21 anni. Ai 25 si aggiungono poi illimitati under 21 che possono essere aggregati. Facile da intuire che queste limitazioni vadano a influenzare le scelte di mercato: bisogna valutare ogni operazione in entrata e uscita tenendo conto dei vincoli imposti da tale regola. Il Bologna per quanto riguarda i quattro elementi cresciuti in Italia non ha problemi, mentre per quelli maturati nel proprio vivaio per ora ha soltanto Ferrari e Masina, dato che come riporta Il Corriere di Bologna, Sarr e Tabacchi non vengono calcolati perchè rientrano tra gli under 21. Attualmente il Bologna esclusi Masina, Ferrari e gli under 21, ha a disposizione 21 posti, di cui 17 sono già occupati ai quali si aggiungeranno poi anche i rientranti dai prestiti come Mancosu e Falco che saranno ceduti e Cherubin che invece potrebbe tornare utile per la lista. A questo punto lo spazio per i nuovi acquisti si stringe ancora di più quindi anche per questo si sta valutando se rinnovare o meno i contratti di Brienza e Brighi. Inoltre questo regolamento spinge Bigon a orientare le sue scelte di mercato verso giocatori giovani come Sadiq, Nagy e Morosini che con la loro età non occuperebbero slot.

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