Le altre cessioni eccellenti nella storia del Bologna

Le altre cessioni eccellenti nella storia del Bologna

Il Resto del Carlino ripercorre tutti gli addii dolorosi degli ultimi 40 anni

di Redazione TuttoBolognaWeb, @TuttoBolognaWeb

Non solo Simone Verdi. Negli ultimi quarant’anni a Bologna sono state vissute altre dolorose cessioni eccellenti.

Nell’estate del 1975 il Bfc decise di cedere Beppe Savoldi al Napoli per un valore di due miliardi di lire. A cederlo fu Luciano Conti. Tre anni più tardi toccò a un giovane Pecci, passato al Torino, che vinse immediatamente lo Scudetto. Nel 1982 fu invece la volta di Roberto Mancini, ceduto a 17 anni dal presidente Fabbretti alla Sampdoria di Mantovani. Nel 1988 Corioni sancì il passaggio di Giancarlo Marocchi alla Juventus. In epoche più recenti, Gazzoni scelse la cessione per Julio Cruz all’Inter. Per quanto riguarda Albano Guaraldi, si registrano le dolorose cessioni prima di Ramirez e poi di Diamanti. L’ultimo, stavolta con Saputo, è stato Diawara.

 

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