L’attesa è finita: tocca a Crisetig contro l’Empoli

L’attesa è finita: tocca a Crisetig contro l’Empoli

Vista l’assenza di Diawara, squalificato per una giornata, il ruolo di regista per la sfida di sabato sarà occupato da Crisetig, che non scende in campo dalla gara del 20 settembre scorso col Frosinone. Una chanche l’ex Cagliari si è guadagnato attraverso impegno dedizione.

L’espulsione, con conseguente turno di squalifica, rimediata da Amadou Diawara a pochi minuti dalla fine della gara di Marassi ha sì privato Donadoni di una pedina ormai fondamentale nel suo scacchiere in vista dell’impegno con l’Empoli, ma ha tolto d’impiccio il mister rossoblù. “Sono in difficoltà nel lasciare in panchina Lorenzo Crisetig, perché per impegno e dedizione non è secondo a nessuno” aveva dichiarato il tecnico la settimana scorsa al QS.

Una chanche che Crisetig si è guadagnato attraverso il sudore del lavoro quotidiano, un aspetto che non è passato inosservato a Donadoni. Arrivato da Cagliari con tante aspettative, figlie anche di un esborso economico non indifferente (4,2 milioni, di cui 3,7 per il cartellino e 0,5 come indennizzo alla società sarda), se si pensa che i vari Taider, Rossettini e Mounier sono stati pagati meno. L’ultima stagione di Crisetig era stata positiva, nonostante la retrocessione: 27 presenze in campionato e un Europeo Under 21 giocato da protagonista.

La storia dell’ex Primavera dell’Inter all’ombra delle Due Torri non è però inziata col piede giusto: una prestazione da dimenticare col Pavia in Coppa Italia, le gare anonime con Lazio e Sassuolo, la panchina con la Samp e lo spezzone di 35 minuti con il Frosinone. Era il 20 settembre e da quel momento Crisetig non ha più trovato spazio, quasi tre mesi passati fra le riserve ad ammirare l’esplosione del giovane Diawara.

Non il massimo della vita per un ragazzo che era stato acquistato per essere il regista del presente e del futuro. Eppure l’ex Cagliari non ha mollato e sabato ha l’occasione per dimostrare di valere la piazza di Bologna. Del resto, la cura Donadoni ha rianimato i vari Maietta, Mbaye, Morleo; perchè non dovrebbe riuscirci anche con Crisetig? Ai posteri l’ardua sentenza.

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