La versione di Piraino: “Diawara non voleva ferire i tifosi, la piazza rossoblu dovrebbe essergli riconoscente”

La versione di Piraino: “Diawara non voleva ferire i tifosi, la piazza rossoblu dovrebbe essergli riconoscente”

Le parole dell’agente di Diawara, giocatore protagonista del mercato estivo rossoblu.

La seconda parte dell’intervista di zerocinquantuno.it a Daniele Piraino, agente di Diawara.

Il manager fa il punto sulle offerte pervenute al Bologna: “Io stesso ho presentato al Bologna un’offerta del Valencia da 13 milioni più 2 di bonus, e in risposta il club rossoblù ha chiesto 20 milioni trattabili a 18 più 2 di bonus. Il chiaro intento fin dall’inizio era quello di scatenare un’asta, e ci può stare, ma ho sempre fatto presente che non era esattamente la situazione ideale per agire in quel modo, perché il ragazzo era già molto irrequieto. La situazione più concreta era proprio quella con la Roma, legata però alla cessione di Paredes, poi negli ultimi giorni di mercato si è mosso seriamente anche il Milan, ma per Amadou il Napoli ha sempre rappresentato la prima opzione. Anche l’Aston Villa ha avanzato un’offerta ma il ragazzo non l’ha mai presa in considerazione, non ci voleva andare. Tunkara?  è una persona tranquillissima, vive a Londra ed è il titolare di un’accademia in Guinea, dove segue i giocatori fin da piccoli. Amadou ha la stessa forte personalità sia in campo che fuori, non si fa convincere da nessuno in un senso o nell’altro. Poi è chiaro che lui, come altri ragazzi, crescendo si è affezionato molto a Tunkara, che lo ha portato per la prima volta dall’Africa in Europa, ma questo non significa che si faccia o si sia fatto influenzare da lui al momento di prendere una decisione importante”.

Ora c’è calma piatta, dopo il temporale estivo: “Amadou ora è tranquillo e sta benissimo, ha tanta voglia di giocare ma prima deve mettersi al pari dei suoi compagni a livello atletico. Amadou è assolutamente grato ai tifosi del Bologna per l’affetto ricevuto, e al club per l’enorme opportunità che gli è stata data. Ribadisco, il suo non è stato un gesto contro i tifosi o la piazza. Non era più tranquillo, ha voluto estraniarsi per sfuggire alla pressione, se poi si vuole interpretare la questione in modo diverso e usare Amadou come capro espiatorio non so cosa farci. Io credo che la piazza dovrebbe essere riconoscente a Diawara per quello che dato con la maglia rossoblù, a Corvino per averlo portato sotto le Due Torri a quella cifra e a Fenucci per aver realizzato una plusvalenza incredibile. Trasferimenti del genere non si vedono tutti i giorni a Bologna, di recente ricordo solo la cessione al Southampton di Gaston Ramirez, scoperto da un altro straordinario uomo di calcio come il compianto Carmine Longo”.

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