La telefonata di Lotito: “Col Carpi in A non si guadagna”

La telefonata di Lotito: “Col Carpi in A non si guadagna”

Clamorosa rivelazione di Repubblica che oggi pubblicata una telefonata di fine gennaio tra Pino Iodice (direttore generale dell’Ischia, Lega Pro) e il presidente della Lazio, nonché consigliere federale, Claudio Lotito. Iodice avrebbe registrato la telefonata ad insaputa di Lotito, il quale, per modi ed argomenti, appare come il grande manovratore del calcio italiano. Eccolo Lotito spiegare la sua strategia sulla Lega Pro che sta vivendo momenti di tensione per via della sfiducia di alcune società verso il presidente Macalli: “Ho un programma – sentenzia Lotito – in sei mesi incrementerò i ricavi e porterò uno sponsor. Macalli tra un anno e mezzo va a casa da solo, l’accompagno io e rappresenta zero”. La missione del presidente della Lazio, in vista dell’assemblea del 16 febbraio, è trovare una maggioranza a Macalli: “Voglio salvare la Lega Pro – dice Lotito – se nel giro di dieci giorni non si trova un gruppo di maggioranza che io in questo momento ho, il 16 non arrivano i soldi perché non ci sono. A me non cambia, ho preso 100mila euro ma ci metto 4 milioni nella Salernitana. Sono stati tolti tutti i contributi. La Lega ce l’aveva con Pitrolo (vicepresidente, ndr) e allora sai che facciamo? Macalli resta per un anno e mezzo e nominiamo una commissione strategica con tre presidenti, uno del Nord, uno del Centro e uno del Sud mentre il direttivo viene tolto”. Il problema soldi, per Lotito, è fondamentale: “Oggi la Lega Pro non ha una Lira, così come la Lega B. Ad Abodi ho detto ‘Andrea se mi porti tre squadre che non valgono nulla, tra tre anni non avremo più una Lira, perché diventa difficile vendere i diritti televisivi. Se tra tre anni abbiamo Latina, Frosinone e Carpi non andiamo da nessuna parte”.

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