La sosta natalizia: un autentico toccasana per i giocatori.

La sosta natalizia: un autentico toccasana per i giocatori.

Soste natalizie decisive per diversi giocatori del Bologna, che hanno l’opportunità di fermarsi e rimettersi in sesto in vista della ripresa di gennaio, con un nuovo anno solare ricco di sfide. Da ‘Stadio’

di Amos Segal

Arrivano le tanto sospirate vacanze natalizie ed i giocatori rossoblù ne approfittano per rifiatare e riprendere le redini del proprio fisico: questi mesi iniziali sono stati importanti quanto stancanti, con il cambio dell’allenatore, sfide all’ultimo respiro come quelle contro Carpi, Roma, Genoa e Napoli. Nel suo insieme, questo girone d’andata (peraltro non ancora concluso), ha messo a dura prova i fisici dei calciatori della società del capoluogo emiliano e la cosa più importante ora, a prescindere dalle future mosse della dirigenza nel mercato di gennaio, è appunto rimettersi in sesto, come i bolidi della Formula Uno quando arrivano ai box.

Roberto Donadoni, da allenatore esperto nonchè da uomo di calcio, ha giustamente dichiarato che questa settimana deve servire a smaltire le tossine accumulate in questi mesi di sfide, di corse, di fatica e di sudore, quello vero, che imperla le fronti ed i volti di quegli atleti che danno tutto in campo, anima e corpo.

Il primo di questi è sicuramente Anthony Mounier, l’attaccante francese partito fortissimo ed autore di un gol decisivo (quello al Frosinone) più altri due contro Udinese e Juventus, ha ben 1001 minuti di gioco sulle gambe, che lo porta al sesto posto nella classifica basata sui minutaggi della rosa rossoblù. Dal momento che sfortunatamente non riesce più ad essere incisivo come agli inizi, questi giorni di gioia e doni potranno regalargli quella condizione atletica in grado di riportarlo a più alti livelli.

Altri compagni che hanno bisogno di una sosta ristoratrice sono il centrocampista Godfred Donsah insieme ai difensori Adam Masina e Marios Oikonomou: il ghanese cerca la sua definitiva consacrazione in Serie A dopo la bella stagione al Cagliari, mentre il secondo si sta rivelando impeccabile, finendo convocato nella Nazionale Under 21 e nell’occhio di diversi club; l’ellenico, infine, deve mostrare tutte le sue qualità per fare della sua avventura in rossoblù una cosa magnifica, sulle orme del connazionale Vangelis Moras, anch’egli lanciato dal Bologna nell’anno della promozione con Arrigoni nel 2008.

Se gli ostacoli per Donsah sono stati i vari infortuni, la convocazione con la nazionale del suo paese ed un’integrazione non facile immediatamente, per Masina (prodotto del vivaio bolognese) sono stati i tanti impegni, frutto comunque di opportunità conquistate con grinta e determinazione: l’augurio di tutti noi, sportivi e tifosi, è che questi due elementi importanti nella scacchiera di mister Donadoni tornino al più presto nella forma ottimale per affrontare le sfide future; la loro giovane età è già un importantissimo elemento perchè ciò avvenga, il fatto di avere come allenatore un grande motivatore come l’allenatore bergamasco un ulteriore incentivo a dare sempre il massimo.

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