La questione Donadoni è finalmente risolta

La questione Donadoni è finalmente risolta

Sembrano essersi dissipati i dubbi sulla permanenza dell’allenatore bergamasco a Bologna, e si può ricominciare a pensare al prosieguo del campionato, costruendo una società più solida

di Amos Segal

La questione della permanenza di Roberto Donadoni sulla panchina del Bologna, che ha tenuto banco in queste ultime settimane nell’ambiente petroniano, sembrerebbe giunta al capolinea.

Ieri il patron Joey Saputo è tornato dal Canada per riunire la società e gettare le basi per il futuro, sul quale ha fatto una scommessa ben precisa: riuscire a riportare una nobile dal glorioso passato ai livelli di prestigio che più le competono.

Mancano otto giornate alla fine ed un simile dubbio rischia di rovinare una stagione che, fino ad ora (a Bergamo si è concluso il “girone di Donadoni”) ha regalato tantissime soddisfazioni e gioie ai tifosi rossoblù: se l’allenatore nativo del bergamasco ha rassicurato il “chairman” della sua volontà di rimanere parte del progetto, allora possiamo tirare tutti un sospiro di sollievo.

D’altronde, otto partite sono come otto battaglie, da combattere tutte senza nè fermarsi nè sottovalutare ogni singolo avversario, a cominciare dal Verona fanalino di coda che scenderà in campo al “Dall’Ara” la sera del 2 aprile.

Dopo aver sciolto il nodo allenatore, viene quello del direttore sportivo, Pantaleo Corvino: se il mister resta, ci vuole una persona preposta al non facile incarico di andare a pescare i giocatori che desidera per formare una squadra capace di raggiungere gli obiettivi prefissi.

Vedremo che risposte ci riserveranno i giorni a venire sul destino del ds salentino, che fin qui ha portato sia giovani promettenti e che stanno lavorando alacremente come Donsah e Diawara, ma anche colpi andati a vuoto come Falco, Crisetig e Pulgar.

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