La moda del drone: quando vedere dall’alto aiuta

La moda del drone: quando vedere dall’alto aiuta

L’avvento della tecnologia a Casteldebole

La tecnologia fa passi da gigante, e allora tanto vale sfruttarla ai massimi. Dopo Maurizio Sarri l’estate scorsa durante il ritiro del Napoli in Trentino, da ieri anche il Bologna ha deciso di affidarsi ai droni. Per chi non lo sapesse, sono ‘giocattoli’ radiocomandati che sorvolano e monitorano dall’alto la situazione. Nati per scopi militari, i droni hanno trovato un importante spazio anche nel mondo dello sport. Alcuni li utilizzano per scopi pubblicitari (creando video con immagini particolari e inedite) altri, come Donadoni, per analizzare i movimenti della propria squadra dall’alto.

Ecco dunque che il Bologna, il suo staff tecnico, ha deciso di ottenere una visuale più consona all’analisi dei movimenti di squadra, sempre più fondamentali nel calcio moderno. L’unica speranza è che il velivolo rimanga ben saldo in aria e non cada come successo durante lo slalom speciale di Madonna di Campiglio. In quella circostanza, il drone (utilizzato per una ripresa televisiva dall’alto) è caduto malamente a pochi centimetri dalla testa del campione Marcel Hirscher. Anche a Bologna l’utilizzo sarà duplice, darà una mano all’allenatore e ai suoi collaboratori sotto l’aspetto tattico, ma tutto il comparto media del club lo utilizzerà per creare filmati e video da utilizzare per le pagine sociale del Bologna.

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