La maledizione dei rigori, le statistiche mostrano una disparità di trattamento

La maledizione dei rigori, le statistiche mostrano una disparità di trattamento

Lo ricordiamo l’unico rigore tirato dal Bologna in questa stagione: quello di Perugia all’esordio non evitò ai rossoblù la sconfitta e fu pure abbastanza stiracchiato. Alla seconda giornata il Bfc riuscì a scamparla con l’Entella per via di un rigore negato agli ospiti che tuttora, nella speciale classifica dei penalty assegnati, sono ancora a zero. Da quelle due partite non si può certo dire che il Bologna abbia goduto del favore degli arbitri che invece hanno premiato (ci viene in mente la sfida di Catania) gli avversari dei rossoblù con rigori decisamente dubbi. Le statistiche parlano chiaro: il Bfc è penultimo per rigori assegnati (davanti, come dicevamo, a Entella e Ternana ferme a zero) mentre formazioni come Catania e Pescara hanno beneficiato di penalty addirittura in doppia cifra (12 e 10). Perfino il Latina, che ha segnato 16 reti in meno del Bologna, ha goduto di cinque rigori in più, stesso discorso del Modena (22 reti segnate contro le 35 rossoblù) con 4 penalty concessi. Il Crotone ultimo, ha beneficiato di ben 7 penalty e l’unico non realizzato è stato quello contro il Bologna sabato scorso. Di sicuro non si può dire che nel girone di andata il Bologna non sia giunto in area di rigore, di conseguenza appare abbastanza chiaro come la differenza rispetto a Catania e Pescara sia eccessiva. Certo, non si ricordano 10 rigori non assegnati al Bfc ma si ricordano diversi generosi assegnati ad altre formazioni. In sintesi, una via di mezzo. Più in linea il dato dei rigori contro: Bologna e Catania sono vicine con 6 e 7 concessi agli avversari di turno. Nessuna è a quota zero in questa statistica, le “migliori” sono Modena (due rigori contro) e Virtus Lanciano (uno).

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