La dirigenza torna a Bologna: via al mercato, si parte dalla cessione di Diawara?

La dirigenza torna a Bologna: via al mercato, si parte dalla cessione di Diawara?

È attesa a ore l’ufficialità di Bigon come nuovo Ds rossoblu quindi si potrà iniziare a lavorare sul mercato: prima le rate ancora da saldare per gli acquisti dello scorso anno, poi ci sono da valutare le numerose offerte per Diawara.

Oggi la dirigenza rossoblu torna a Bologna dopo il viaggio in Canada dal presidente. Entro qualche ora dovrebbe quindi arrivare l’ufficialità di Bigon come nuovo direttore sportivo e finalmente la società potrà iniziare a lavorare sul mercato. Come riporta ‘Stadio‘, la prima questione all’ordine del giorno per il nuovo Ds riguarda le rate ancora da pagare per l’acquisizione di Crisetig, Donsah, Taider, Rizzo e Destro: circa 12 milioni in tutto. Poi in seconda battuta Bigon potrà pensare a quella che probabilmente sarà la trattativa più importante e delicata di questo mercato in casa rossoblu: la cessione di Amadou Diawara. La società ha fatto capire che il giocatore è sul mercato e con i soldi incassati dalla sua vendita il Bologna punta a creare un tesoretto per finanziare le operazioni in entrata che senza il sacrificio del guineano sarebbero molto limitate. Per Diawara il primo della fila è la Roma di Sabatini che sta seguendo il centrocampista da alcune settimane e sembra in vantaggio rispetto alle concorrenti. Con l’approdo di Corvino a Firenze salgono però le quotazioni della Fiorentina che sta cercando di assicurarsi il regista facendo leva sull’ottimo rapporto del giocatore con l’ex Ds rossoblu che lo aveva scoperto e portato a Bologna. Sullo sfondo ci sono anche società estere tra cui le spagnole Siviglia e Valencia. Diawara sarà ceduto ma non svenduto, i rossoblu vogliono incassare almeno 10 milioni e se Bigon sarà bravo a sfruttare l’asta che si svilupperà intorno al giocatore allora si potrebbe strappare un affare ancora più vantaggioso.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy