Krejci: “Il mio idolo era Nedved. Donadoni? giusto ed esigente, voglio sfidarlo a golf”

Krejci: “Il mio idolo era Nedved. Donadoni? giusto ed esigente, voglio sfidarlo a golf”

Seconda parte dell’intervista a Krejci rilasciata al Resto del Carlino

“Il mio primo obiettivo è giocare bene nel Bologna, il secondo mostrare quello che so fare. Sono contento di essere già titolare in questo gruppo”.

Krejci, classe 1992, è uno che in campo corre tanto, è vivace ed ha qualità. E’ la sua prima esperienza in un campionato estero ma già da piccolo sognava la serie A. Il perchè? lo si scopre nell’intervista del Resto del Carlino: “Io ho sempre sognato di arrivare un giorno a giocare in serie A. Fin da quando ero bambino e il mio idolo era Pavel Nedved. Ho fatto in tempo anche a vedere giocare Skuravy, il centravanti che poi è venuto al Genoa”.

Ora in Serie A ci è arrivato davvero: “E’ come me l’aspettavo, un campionato molto tattico e molto fisico. Spero e credo di potermi arricchire in tutti i sensi, qui. Ora siamo un po’ scesi in classifica, però secondo me possiamo piazzarci a metà”. Con Donadoni: “Mi piace molto il suo metodo, è molto esigente in ogni momento dell’allenamento, ma sa essere anche giusto. E poi gli piace il golf come a me: non sono ancora riuscito a trovare il tempo, mi piacerebbe poter andare a giocare qui a Bologna, un giorno. Ma il mister è più forte di me, sul green”

Sulle voci di mercato riguardati l’interesse da parte del Milan Krejci ha detto: “Per ora sono solo speculazioni, io sono felice di essere a Bologna e penso solo a dare il massimo per la mia squadra. E per i miei compagni».

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